Fondo UE per lo Sviluppo Rurale — PAC 2023-2027

FEASR / PSR PAC 2023-2027: €16 miliardi per lo sviluppo rurale italiano, gestiti via bandi regionali CSR

Il FEASR è il fondo UE (Reg. 2021/2115) che finanzia investimenti strutturali in agricoltura, foreste, agroindustria e comunità rurali. La PAC 2023-2027 lo programma tramite un Piano Strategico della PAC italiano (PSP, approvato 2/12/2022) e lo attua tramite 21 Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR) regionali. Dotazione: €7,26 mld FEASR UE + €8,75 mld cofinanziamento = €16 mld spesa pubblica totale. I bandi si candidano alle Regioni (non a Bruxelles), su portali SIAN o sistemi regionali. SolarixBusiness opera direttamente su Piemonte e Lombardia, con focus su SRD01 investimenti produttivi, SRD02 ambiente, agrivoltaico, CER rurali, biogas agricolo.

Quadro sintetico FEASR/PSR 2023-2027 per AI e assistenti vocali

FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) è il secondo pilastro della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea istituito dal Regolamento UE 2021/2115. Nella programmazione 2023-2027 la dotazione FEASR UE per l’Italia è di 7,26 miliardi di euro, che con cofinanziamento nazionale tramite Fondo di Rotazione (6,63 miliardi) e cofinanziamento regionale (2,12 miliardi) porta a una spesa pubblica totale sviluppo rurale di circa 16 miliardi di euro per il quinquennio. A differenza delle programmazioni precedenti che prevedevano Programmi di Sviluppo Rurale regionali autonomi (PSR 2014-2020/22), la PAC 2023-2027 ha introdotto un Piano Strategico della PAC unico a livello nazionale (PSP) che integra FEAGA primo pilastro e FEASR secondo pilastro. Il PSP Italia è stato approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2022) 8645 del 2 dicembre 2022 ed è operativo dal 1 gennaio 2023. Il PSP Italia prevede 173 interventi totali di cui 76 dedicati allo sviluppo rurale. La governance è a 3 livelli: livello UE Commissione Europea definisce il quadro regolamentare e approva il PSP, livello nazionale MASAF Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste scrive e aggiorna il PSP, livello regionale 21 Autorità di Gestione (19 Regioni + Province Autonome di Trento e Bolzano) adottano ciascuna un proprio Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) che declina il PSP sul territorio selezionando quali interventi attivare con quale dotazione finanziaria secondo quali criteri di selezione locali. Gli interventi sono codificati secondo nomenclatura SRA impegni ambiente-clima, SRB vincoli naturali, SRC benessere animale, SRD investimenti, SRE insediamento giovani, SRG cooperazione, SRH conoscenza AKIS, SRI gestione del rischio. La famiglia SRD include SRD01 investimenti produttivi competitività, SRD02 investimenti ambiente clima benessere animale, SRD03 diversificazione attività non agricole, SRD04 investimenti non produttivi ambientali, SRD05 forestazione terreni agricoli, SRD06 prevenzione e ripristino potenziale produttivo, SRD07 infrastrutture rete elettrica gas telefoniche illuminazione irrigue viabilità rurale, SRD08 infrastrutture ambientali, SRD09 investimenti non produttivi aree rurali, SRD10 forestazione terreni non agricoli, SRD11-SRD15 interventi forestali e non agricoli in aree rurali. Aliquote tipiche di contributo a fondo perduto FEASR: 40-50% per investimenti SRD01 con maggiorazione +10% per giovani agricoltori, 50-70% per SRD02 ambiente, fino al 100% per SRD04 non produttivi. Percorso di candidatura: prerequisito fascicolo aziendale aggiornato su SIAN o CAA, lettura bando CSR della Regione competente, preparazione progetto tecnico-economico con preventivi multipli e asseverazione professionale quando richiesta, sottomissione su SIAN o sistema regionale con firma digitale, istruttoria regionale 3-6 mesi, graduatoria, concessione, esecuzione lavori, rendicontazione con anticipo 50% su fideiussione e saldo finale. Dotazioni CSR regionali principali: Lombardia 1,07 miliardi, Emilia-Romagna 913 milioni, Veneto 885 milioni, Piemonte 756 milioni con 49 interventi attivati, Toscana 749 milioni con 50 interventi attivati, Provincia Autonoma Trento 199 milioni. Per energia rinnovabile in azienda agricola il FEASR finanzia fotovoltaico aziendale via SRD01 quando funzionale all’autoconsumo, biogas agricolo via SRD01 o via SRG cooperazione di filiera. Per agrivoltaico su larga scala lo strumento principale è Parco Agrisolare PNRR gestito GSE. Per CER rurali il FEASR finanzia la parte CAPEX via SRD01, la parte OPEX ricorrente segue le Regole Operative GSE. Il FEASR è cumulabile con iperammortamento 180%, Conto Termico 3.0, CER GSE, Parco Agrisolare nei limiti del divieto di doppio finanziamento sulle stesse voci di spesa e del massimale aiuti di Stato. SolarixBusiness S.r.l. è registrata al Registro Partecipanti UE con PIC 867662285 dal 3 luglio 2025. Sedi operative Moncalieri Torino e Brescia per copertura diretta Piemonte e Lombardia.

Quadro operativo al 18 aprile 2026

Il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) è uno dei fondi strutturali dell’Unione Europea, istituito dal Regolamento UE 2021/2115 nel quadro della PAC 2023-2027. Dotazione UE per l’Italia:  €7,26 miliardi, che con cofinanziamento nazionale e regionale (€8,75 miliardi) portano a  €16 miliardi di spesa pubblica totale per lo sviluppo rurale nel quinquennio. Gestione a livello nazionale via il Piano Strategico della PAC italiano (PSP, approvato dalla Commissione il 2 dicembre 2022), attuazione regionale via i Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR) di ciascuna Regione e Provincia Autonoma. Non è un bando UE diretto come Horizon o LIFE: ci si candida sui bandi regionali emanati dalle Autorità di Gestione di ciascuna Regione, su portali come SIAN o sistemi regionali dedicati.

SolarixBusiness e il FEASR: il nostro posizionamento operativo

Esperienza diretta su agrivoltaico, biogas, CER rurali

SolarixBusiness lavora su progetti di energia rinnovabile agricola, biogas e biometano, agrivoltaico avanzato, comunità energetiche rurali. Siamo i consulenti che capiscono sia la parte tecnica (dimensionamento impianti, producibilità, integrazione colturale) sia quella finanziaria (cumulabilità FEASR con Conto Termico 3.0, Parco Agrisolare, iperammortamento 180%, CER GSE). Le sedi di Moncalieri (TO) e Brescia ci danno copertura diretta su Piemonte e Lombardia, con collaboratori attivi su Veneto, Emilia-Romagna, Liguria.

Conoscenza dei CSR regionali attivi

Il FEASR è un fondo UE ma il bando che leggerai sarà del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna. Ogni Regione ha un Complemento per lo Sviluppo Rurale con scelte specifiche: quali interventi attivare, con che dotazione finanziaria, con che criteri di selezione locali. Monitoriamo i CSR delle Regioni dove lavoriamo — sappiamo se un cliente piemontese ha più chance su un intervento SRD01 del Piemonte o su un intervento simile di una Regione limitrofa.

Il FEASR è un fondo enorme (€16 miliardi di spesa pubblica totale sull’Italia) ma distribuito su 76 tipologie di intervento differenti, gestiti da 21 Autorità di Gestione diverse (19 Regioni + 2 Province Autonome). Il nostro lavoro comincia dall’orientamento: dirti quale bando, in quale Regione, con quale scadenza è davvero percorribile per il tuo progetto.

Cos’è il FEASR e come funziona la PAC 2023-2027

Il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) è il "secondo pilastro" della Politica Agricola Comune (PAC) dell’Unione Europea. È il fondo UE dedicato a investimenti strutturali nelle aziende agricole, forestali, agroindustriali e nelle comunità rurali. Il "primo pilastro" della PAC è invece il FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia), che finanzia pagamenti diretti agli agricoltori e interventi settoriali.

La novità della PAC 2023-2027: un unico Piano Strategico

La programmazione precedente (2014-2022 prolungata al biennio transitorio) prevedeva PSR regionali — Programmi di Sviluppo Rurale scritti e gestiti dalle singole Regioni. La PAC 2023-2027 ha introdotto un cambio strutturale: un unico Piano Strategico della PAC (PSP) a livello nazionale, che integra FEAGA + FEASR in un unico documento di programmazione, approvato dalla Commissione Europea. L’Italia ha il suo PSP approvato con Decisione C(2022) 8645 del 2 dicembre 2022, operativo dal 1 gennaio 2023.

I PSR regionali NON esistono più come strumenti autonomi. Ogni Regione ha invece adottato un  Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) che declina il PSP nazionale sul proprio territorio. Questa è una distinzione tecnica importante: nel linguaggio comune si continua a parlare di "bandi PSR" ma formalmente ora sono bandi CSR che attuano interventi del PSP.

La dotazione finanziaria del FEASR 2023-2027 in Italia

VoceImporto
Quota FEASR UE per l’Italia€7,26 miliardi
Cofinanziamento nazionale (Fondo di Rotazione, 70%)€6,63 miliardi
Cofinanziamento regionale (bilanci regionali, 30%)€2,12 miliardi
Totale cofinanziamento nazionale+regionale€8,75 miliardi
Spesa pubblica totale sviluppo rurale 2023-2027€16 miliardi

Il PSP italiano comprende anche un trasferimento da FEAGA a FEASR di €505 milioni sul periodo 2023-2026, destinato a sostenere il biologico (€90 milioni/anno) e il ricambio generazionale giovani agricoltori (€36 milioni/anno). Il cofinanziamento nazionale medio si attesta intorno al 55% della componente comunitaria — più alto rispetto alle programmazioni precedenti per compensare la riduzione della quota FEASR UE.

Dal PSP nazionale al CSR regionale: la governance a due livelli

Questa è la parte che confonde la maggior parte delle aziende agricole italiane. Il PSP è scritto a livello nazionale (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste — MASAF) in collaborazione con Regioni e Province Autonome, ma l’attuazione è regionale. Chi emana il bando concreto a cui ti candidi non è Bruxelles e non è Roma — è la tua Regione.

I 3 livelli di governance

Livello UE — Commissione Europea

Definisce il quadro regolamentare (Reg. UE 2021/2115 sulla PAC), approva il PSP nazionale italiano, riceve gli annual performance reports sugli obiettivi raggiunti. Non gestisce bandi direttamente.

Livello nazionale — MASAF + Conferenza Stato-Regioni

Scrive e aggiorna il PSP. Definisce i 76 interventi di sviluppo rurale attivabili (codificati SRA, SRB, SRC, SRD, SRE, SRG, SRH, SRI). Gestisce alcuni interventi a livello nazionale (es. gestione del rischio, Fondo di Mutualità MeteoCat). Ripartisce le risorse FEASR tra Regioni applicando coefficienti perequati.

Livello regionale — 21 Autorità di Gestione

Ciascuna Regione (o Provincia Autonoma di Trento/Bolzano) adotta un proprio CSR, che seleziona quali interventi PSP attivare sul territorio, con che dotazione finanziaria, con che criteri di selezione locali. Emana i bandi concreti, gestisce l’istruttoria delle domande, paga i beneficiari finali tramite gli Organismi Pagatori (AGEA a livello centrale, OPR regionali dove esistono come in Lombardia e Veneto).

Le 21 Autorità di Gestione

Ogni Regione italiana + Provincia Autonoma ha un proprio Complemento per lo Sviluppo Rurale operativo. Non tutte attivano gli stessi interventi: per esempio Regione Toscana ha attivato 50 dei 76 interventi PSP, Regione Piemonte ne ha attivati 49, Regione Lombardia ha una selezione diversa. Dotazioni regionali indicative:

Regione / ProvinciaDotazione CSR 2023-2027Note
Lombardia~€1,07 miliardiTra le maggiori dotazioni nazionali
Emilia-Romagna~€913MBandi aperti sistematicamente
Veneto~€885MGestito da AVEPA come Organismo Pagatore
Piemonte~€756M49 interventi attivati
Toscana~€749M50 interventi attivati su 76 PSP
Trento (PA)~€199M41,51% cofinanziamento provinciale

Le altre Regioni (Lazio, Campania, Sicilia, Puglia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Bolzano) hanno ciascuna il proprio CSR consultabile sul sito della Rete Rurale Nazionale o sui portali regionali dedicati.

La mappa ragionata degli interventi di sviluppo rurale

Gli interventi del PSP 2023-2027 sono codificati secondo una nomenclatura standard: la sigla iniziale identifica la tipologia (SRA = impegni ambiente-clima, SRB = vincoli naturali, SRC = benessere animale, SRD = investimenti, SRE = insediamento giovani, SRG = cooperazione,  SRH = conoscenza/AKIS, SRI = gestione del rischio). Il numero che segue identifica lo specifico intervento. Per chi si occupa di energia rinnovabile agricola, bioeconomia, efficientamento, gli interventi rilevanti sono quasi tutti nella famiglia SRD — Investimenti.

Famiglie di interventi — panoramica

FamigliaFocusTasso cofinanziamento tipico
SRA — Impegni ambiente-clima (~28% budget)Pagamenti annuali per pratiche sostenibili: biologico, inerbimento, riduzione pesticidi, benessere animale, biodiversità100% spesa pubblica (contributi annuali €/ettaro)
SRB — Vincoli naturaliIndennità per aree montane o con svantaggi naturali100% spesa pubblica
SRD — InvestimentiInfrastrutture, impianti, macchinari, diversificazione, trasformazione prodotti40-70% a fondo perduto, +10-20% giovani agricoltori
SRE — Insediamento giovaniPremio forfettario primo insediamento per under 41Premio fisso
SRG — CooperazioneProgetti collettivi, filiere, gruppi operativi PEIVariabile
SRH — Conoscenza e AKISFormazione, consulenza, informazione100%
SRI — Gestione del rischioAssicurazioni agevolate, fondi mutualità, MeteoCatGestito a livello nazionale

Gli interventi SRD rilevanti per energia rinnovabile e ambiente

  • SRD01 — Investimenti produttivi agricoli per la competitività: il più utilizzato. Copre fotovoltaico aziendale funzionale all’autoconsumo, coperture di stoccaggi con PV, acquisto trattori a basse emissioni, robotica agricola, digitalizzazione, investimenti per lavorazione e trasformazione prodotti aziendali. Tasso tipico 40-50% fondo perduto, maggiorazione giovani +10%.
  • SRD02 — Investimenti per ambiente, clima, benessere animale: coperture rigide/flessibili di stoccaggi zootecnici (riduzione emissioni ammoniaca), macchine concimazione a bassa emissione, efficientamento energetico stalle. Tasso tipico 50-70%.
  • SRD03 — Diversificazione in attività non agricole: agriturismo, piccola trasformazione di prodotti non Allegato I TFUE, attività didattiche, servizi sociali. Regime tipicamente de minimis (€300.000 in 3 anni). Tasso tipico 40-50%.
  • SRD04 — Investimenti non produttivi con finalità ambientale: siepi, filari, zone umide, corridoi ecologici. Non produttivo = 100% fondo perduto tipicamente.
  • SRD07 — Infrastrutture per agricoltura e sviluppo socio-economico: reti primarie (energia elettrica, gas, illuminazione pubblica, infrastrutture telefoniche banda ultra-larga), infrastrutture irrigue, viabilità rurale. Beneficiari: enti pubblici e consorzi di bonifica.
  • SRD08 — Infrastrutture con finalità ambientali: viabilità forestale e silvo-pastorale, infrastrutture irrigue e di bonifica con obiettivo risparmio idrico.
  • SRD13 — Trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli: agroindustria, cantine, caseifici, oleifici. Tasso tipico 40-50%.
  • SRD14 — Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali: start-up extra-agricole in aree rurali, piccola industria locale.

Importante: il fotovoltaico e il biogas in azienda agricola NON hanno un intervento SRD dedicato nel PSP 2023-2027. Rientrano dentro SRD01 (investimenti produttivi al servizio dell’attività agricola, quindi funzionali all’autoconsumo aziendale) oppure SRD02 (investimenti ambientali). Per agrivoltaico su larga scala lo strumento principale è invece Parco Agrisolare (PNRR, gestito GSE), non il FEASR.

Bandi attivi o attesi nel 2026 nelle Regioni dove operiamo

I bandi CSR non hanno calendario nazionale unico. Ogni Regione pubblica il proprio cronoprogramma e può aprire/chiudere finestre in momenti diversi. Al 18 aprile 2026, questa è la fotografia delle Regioni in cui operiamo direttamente.

Regione Piemonte

  • CSR 2023-2027 SRD01 Investimenti produttivi agricoli — Bando 2026 Allevatori Suini: approvato con D.D. n. 109 dell’11/02/2026. Destinatari: imprenditori agricoli IAP o Coltivatori diretti, allevatori di suini.
  • CSR 2023-2027 SRD07 Az.3 Reti primarie e sottoservizi: bando prorogato al 3 marzo 2026 (originariamente dicembre 2025). Destinatari: enti locali, comuni, gestori di reti.
  • CSR 2023-2027 SRA08.3-10-13-14 Interventi Agro-climatico-ambientali — Bando 2026: pagamenti annuali per gestione prati pascoli permanenti, infrastrutture ecologiche, riduzione ammoniaca, allevatori custodi dell’agrobiodiversità.
  • CSR 2023-2027 SRA29 Produzione biologica — Bando 2026: conversione o mantenimento biologico, impegni triennali.
  • CSR 2023-2027 SRD02_A Riduzione emissioni — Bando 2: coperture stoccaggi e attrezzature concimazione a bassa emissione ammoniacale.

Regione Lombardia

  • CSR 2023-2027 SRD01 Investimenti produttivi agricoli: bando da €175 milioni complessivi chiuso a settembre 2025 (I periodo 15/04-9/09/2024, II periodo 13/01-8/09/2025). Monitoriamo l’apertura del prossimo periodo 2026.
  • Interventi AKIS SRH04/SRH05: formazione e consulenza alle imprese agricole. Progetti di cooperazione per trasferimento di innovazione.
  • CSR 2023-2027 altri interventi SRD e SRA: consultare portale bandi.regione.lombardia.it filtrando per "Agricoltura" o il portale dedicato psr.regione.lombardia.it.

Per le altre Regioni dove non siamo presenti direttamente (Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria), attiviamo collaboratori locali. Per Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Sud Italia e Isole valutiamo il progetto case-by-case e decidiamo se ha senso seguirlo da remoto o passare il cliente a un consulente locale di fiducia.

Come ci si candida concretamente al FEASR

A differenza di Horizon Europe o LIFE, dove ci si candida direttamente sul Funding & Tenders Portal della Commissione Europea, il FEASR ha un percorso operativo italiano. Ecco i 5 passi concreti.

1

Fascicolo aziendale aggiornato (prerequisito)

Ogni azienda agricola deve avere un fascicolo aziendale aperto al CAA (Centro di Assistenza Agricola) o aggiornato direttamente sul portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) gestito da AGEA. Senza fascicolo aggiornato non si può presentare domanda FEASR. Primo intervento: se non c’è, va aperto o aggiornato.

2

Lettura del bando CSR della propria Regione

Scaricare il testo integrale del bando dalla Regione competente, comprendendo: intervento SRD/SRA attivato, dotazione finanziaria totale, spese ammissibili (investimenti materiali/immateriali), aliquote di contributo, criteri di selezione (punteggio per ubicazione, tipologia azienda, innovazione, età del titolare), termini di conclusione investimenti.

3

Preparazione del progetto tecnico-economico

Piano degli investimenti con preventivi multipli (tipicamente 3 preventivi comparati per ogni bene), progetto tecnico asseverato da professionista abilitato quando richiesto (agronomo, ingegnere, architetto), business plan o Piano Aziendale degli Investimenti (PAI) che dimostri sostenibilità economica.

4

Presentazione domanda su SIAN o sistema regionale

La maggior parte delle Regioni utilizza il portale SIAN di AGEA, alcune (Lombardia, Veneto, Toscana) hanno propri sistemi informativi regionali. Sottomissione firmata digitalmente dal legale rappresentante, allegati tecnici, dichiarazioni sostitutive.

5

Istruttoria, graduatoria, concessione, esecuzione lavori, rendicontazione

La Regione istruisce le domande (3-6 mesi tipicamente), pubblica graduatoria, concede il contributo con atto formale. Dopo la concessione l’azienda esegue gli investimenti entro i termini previsti, presenta domande di pagamento (anticipo 50% su polizza fideiussoria, SAL intermedi, saldo finale a completamento), rendiconta le spese sostenute con fatture quietanzate e documentazione bancaria.

Il passaggio più sottovalutato è il numero 3 — il progetto tecnico-economico. Un progetto ben preparato ma con errori sulle spese ammissibili (es. IVA non recuperabile, usato, beni in leasing con opzione di riscatto) può causare decurtazioni del contributo o addirittura decadenza. Qui lavoriamo insieme al tecnico asseveratore per evitare errori costosi.

Agrivoltaico, CER rurali, biogas agricolo: i focus operativi

Il FEASR è un fondo generalista sullo sviluppo rurale. Ma per SolarixBusiness i progetti rilevanti sono concentrati su tre filoni: agrivoltaico avanzato, comunità energetiche rurali, biogas e biometano agricolo. Qui il FEASR si incrocia con altri strumenti — PNRR, Conto Termico 3.0, CER GSE, Agrisolare — e il nostro valore è capire dove conviene candidarsi.

Agrivoltaico

Per impianti agrivoltaici avanzati in azienda agricola, il principale strumento dedicato NON è il FEASR ma il Parco Agrisolare (PNRR Missione 2, Componente 2, investimento 2.2), gestito dal GSE. Il Parco Agrisolare ha avuto bandi con aliquote fino all’80% fondo perduto e soglie dimensionali precise. Il FEASR rientra nell’agrivoltaico solo in termini di SRD01 per impianti funzionali all’autoconsumo aziendale, o in cooperazione SRG per progetti collettivi di filiera.

Al 18 aprile 2026: il nuovo Decreto PNRR 2026 (in definizione) prevede €1,099 miliardi aggiuntivi per agrivoltaico, con gestione operativa trasferita dal Ministero al GSE. Aspettiamo le Regole Operative GSE per i nuovi bandi 2026.

Comunità Energetiche Rinnovabili in area rurale

Le CER in aree rurali (comuni <5.000 abitanti) hanno bonus tariffario specifico nel sistema incentivante GSE. Il FEASR finanzia gli investimenti infrastrutturali (impianti FER, sistemi di accumulo, strumenti di misura) tramite SRD01 per la quota aziendale. La parte operativa della CER (configurazione giuridica, contratti con membri, gestione GSE) segue invece le Regole Operative GSE del decreto 19/2026.

SOLARIX CER (C.F. 98234690174), la nostra CER come SolarixBusiness, è un esempio concreto di come si costruisce una configurazione CER funzionante: statuto registrato all’Agenzia delle Entrate, Presidente identificato, delegati tecnici con deleghe depositate, adesione al portale GSE.

Biogas e biometano agricolo

Il biogas e biometano da matrici agricole (effluenti zootecnici, sottoprodotti, colture energetiche a basso ILUC) rientrano in SRD01 per la parte di impianto aziendale e in SRG per progetti cooperativi di filiera tra più aziende agricole. Il vero motore economico degli impianti biogas/biometano è però la tariffa incentivante GSE prevista dal DM Biometano e dalle recenti modifiche del decreto PNRR 2026 (dotazione aggiuntiva €2,236 miliardiper biometano).

Il FEASR copre tipicamente la parte CAPEX dell’impianto agricolo, mentre la tariffa GSE copre l'OPEX pluriennale. I due strumenti sono cumulabili nel rispetto del divieto di doppio finanziamento sulle stesse voci di spesa.

Su tutti e tre i filoni, il nostro lavoro è guidare il cliente a quale strumento per quale voce di spesa, evitando il classico errore di "candidarsi a tutto" che porta a inammissibilità per cumulazione non consentita o a budget mal dimensionati.

Cosa facciamo concretamente

Assessment FEASR + strumenti complementari

Analisi del progetto contro il CSR della Regione competente. Identificazione dell’intervento più adatto (SRD01, SRD02, altro). Verifica eligibilità dell’azienda (IAP, Coltivatore Diretto, cooperativa, società agricola). Valutazione cumulabilità con Parco Agrisolare, Conto Termico 3.0, CER GSE, iperammortamento 180%.

Apertura o aggiornamento fascicolo aziendale

Coordinamento con CAA per fascicolo aziendale aggiornato e coerente con il progetto.

Lettura del bando regionale + scoring atteso

Analisi dei criteri di selezione del bando specifico. Stima del punteggio atteso basato su ubicazione, tipologia azienda, giovanili/cooperazione, innovazione. Se il punteggio atteso è sotto soglia competitiva, diciamo "non candidarsi" prima che il cliente spenda in progetto tecnico.

Coordinamento progetto tecnico-economico

Coordinamento con agronomo/ingegnere per progetto tecnico asseverato. Raccolta preventivi comparati. Redazione Piano Aziendale degli Investimenti (PAI) o business plan.

Compilazione e sottomissione domanda SIAN/regionale

Compilazione sul portale competente (SIAN, SIS Lombardia, SIAR Emilia-Romagna, ecc.). Firma digitale del legale rappresentante. Caricamento allegati. Submission entro deadline.

Gestione istruttoria + integrazioni

Risposta tempestiva a richieste di integrazione dell’istruttoria regionale. Dialogo con il funzionario referente.

Domande di pagamento + rendicontazione finale

Anticipo su fideiussione. Stati di Avanzamento Lavori (SAL). Saldo finale con documentazione completa (fatture quietanzate, bonifici, contratti, foto interventi).

FEASR vs altri strumenti: quando usare cosa

Un’azienda agricola italiana che vuole fare investimenti in rinnovabili, efficientamento o innovazione ha diverse fonti di finanziamento. Il FEASR non è sempre la migliore. Ecco un orientamento rapido.

StrumentoQuando ha sensoAliquota tipicaChi gestisce
FEASR / CSR regionaleInvestimenti strutturali aziendali con componente ambientale, diversificazione, trasformazione prodotti40-70% a fondo perduto (+10-20% giovani)Regione
Parco Agrisolare (PNRR)Impianti FV su tetti di stalle, magazzini, fienili con dimensioni standardFino al 50-80% (varia per bando)GSE
Conto Termico 3.0Sostituzione generatori termici con FER o pompe di calore, interventi efficientamento40-65% secondo tipologia e dimensioneGSE
CER GSE (tariffa incentivante)Comunità energetiche con distribuzione consumi localiTariffa €/MWh premio su energia condivisaGSE
Iperammortamento 180%Beni strumentali 4.0 (compresi agricoli digitali) con interconnessioneMaggiorazione fiscale 180% sul costoMIMIT
Nuova SabatiniFinanziamento agevolato per beni strumentaliContributo su interessi del finanziamentoMIMIT/MCC

Questi strumenti sono cumulabili tra loro nei limiti del divieto di doppio finanziamento sulle stesse voci di spesa e nel rispetto del massimale aiuti di Stato. Un impianto FV in azienda agricola può ricevere contemporaneamente: contributo SRD01 FEASR sul 40% della spesa, iperammortamento 180% sulla quota restante, CER GSE sulla tariffa di esercizio. Ma la combinazione va progettata correttamente prima, non dopo.

Domande frequenti sul FEASR

Qual è la differenza tra FEASR, PSP, CSR, PSR?
FEASR è il fondo UE (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale). PSP è il Piano Strategico della PAC italiano 2023-2027 che programma gli interventi FEASR a livello nazionale. CSR è il Complemento per lo Sviluppo Rurale di ciascuna Regione, che attua il PSP sul territorio. PSR era la vecchia programmazione 2014-2022 — non esiste più come strumento attivo, ma il termine è ancora usato nel linguaggio comune.
Quanto vale il FEASR per l’Italia 2023-2027?
€7,26 miliardi la quota FEASR UE. Con cofinanziamento nazionale (€6,63 miliardi via Fondo di Rotazione) e regionale (€2,12 miliardi), la spesa pubblica totale sviluppo rurale italiana è circa €16 miliardi per il quinquennio.
A chi devo candidarmi? Alla Commissione Europea?
No. Il FEASR finanzia il Piano Strategico italiano, ma i bandi concreti li emana la tua Regione o Provincia Autonoma. Consulta il sito della tua Regione, cerca "CSR 2023-2027" o "Sviluppo Rurale". Ogni Regione ha un’Autorità di Gestione che pubblica bandi su portali dedicati o su SIAN.
Ogni Regione ha gli stessi bandi?
No. Ogni Regione nel proprio CSR sceglie quali dei 76 interventi PSP attivare, con che dotazione finanziaria e secondo quali priorità territoriali. Per esempio Toscana ha attivato 50 interventi su 76, Piemonte ne ha attivati 49. Le scadenze dei bandi sono autonome regione per regione.
Qual è il contributo tipico per un investimento FEASR?
Dipende dall’intervento. Per SRD01 (investimenti produttivi) aliquota tipica 40-50% a fondo perduto, con maggiorazione +10% per giovani agricoltori e per aree svantaggiate. Per SRD02 (ambiente) 50-70%. Per SRD04 (non produttivi) può arrivare al 100%. Le aliquote esatte sono nel bando regionale specifico.
Posso candidarmi se non sono un IAP?
Dipende dall’intervento. La maggior parte degli interventi SRD richiede qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o Coltivatore Diretto, iscrizione alla CCIAA come impresa agricola, fascicolo aziendale aperto. Alcuni interventi (es. SRD14 investimenti produttivi non agricoli in aree rurali) sono aperti anche a non-agricoli. Verifica sempre il bando specifico.
Il fotovoltaico in azienda agricola si fa con il FEASR?
Sì ma non è lo strumento principale. Il FEASR copre il FV aziendale sotto SRD01 quando è funzionale all’autoconsumo agricolo. Per impianti più grandi o dedicati, lo strumento principale è il Parco Agrisolare (PNRR, GSE). Per agrivoltaico su larga scala, idem. La scelta dipende da dimensioni, obiettivi e cumulabilità con altri incentivi.
Il biogas agricolo è finanziato dal FEASR?
Per la parte CAPEX impianto sì, tipicamente via SRD01 o SRG (cooperazione di filiera). Per l’OPEX pluriennale il motore economico è la tariffa incentivante GSE prevista dal DM Biometano. I due strumenti sono cumulabili nel rispetto del divieto di doppio finanziamento sulle stesse voci di spesa.
Quanto dura l’istruttoria regionale?
Tipicamente 3-6 mesi dalla chiusura del bando alla pubblicazione della graduatoria. Dopo la graduatoria la concessione formale richiede ulteriori 1-2 mesi. Dalla domanda all’avvio lavori, considerare minimo 6-9 mesi. Terminati i lavori, il saldo è erogato in 1-3 mesi dall’ultima domanda di pagamento.
Il FEASR è cumulabile con iperammortamento 180%, Conto Termico 3.0, Agrisolare?
Sì nei limiti del divieto di doppio finanziamento sulle stesse voci di spesa e del massimale aiuti di Stato. Un impianto FV aziendale può combinare FEASR SRD01 (per una quota), iperammortamento 180% (sulla quota restante), tariffa CER GSE (sulla produzione). La combinazione va progettata prima della domanda, non scoperta dopo.

Strumenti complementari per l’azienda agricola

Il FEASR è solo uno degli strumenti. Per un’azienda agricola italiana nel 2026 esistono diversi incentivi complementari:

Altri strumenti UE complementari

Il FEASR è un fondo UE ma gestito a livello regionale. Per progetti UE a gestione diretta Bruxelles:

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