Conto Termico 3.0 — incentivi efficienza energetica e FER termiche (DM MASE 7/8/2025)

Conto Termico 3.0 — Incentivi fino al 65% (100% per PA e scuole)

DM MASE 7 agosto 2025 (GU 224 del 26/9/2025) e Regole Applicative GSE 19/12/2025: 15 tipologie di intervento di efficienza energetica e FER termiche, dotazione 900 M€/anno, Portaltermico GSE riaperto dal 13 aprile 2026

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Fino al 65% per privati e imprese
100% per scuole, ospedali, piccoli Comuni
15 tipologie (Titolo II + III)
Cumulo CER e autoconsumo collettivo

Stato normativo

Il Conto Termico 3.0 è istituito dal DM MASE 7 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025 (90° giorno dalla pubblicazione). Le Regole Applicative del GSE, che ne definiscono in 172 pagine le modalità operative, sono state approvate dal MASE il 19 dicembre 2025. Il Portaltermico GSE è il portale ufficiale per la presentazione delle istanze: attivato il 2 febbraio 2026, sospeso il 3 marzo 2026 per aggiornamenti tecnici e riaperto il 13 aprile 2026.

La misura ha una dotazione complessiva di 900 milioni di euro/anno: 400 M€ per la PA (di cui 200 M€ riservati al canale a prenotazione e 20 M€ alla diagnosi energetica) e 500 M€ per i privati (di cui 150 M€ riservati alle imprese in regime Titolo V, con cap di 30 M€ per singola impresa e per intervento).

1. Introduzione al Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo incentivante a fondo perduto, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), dedicato a interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. È istituito dal Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025 (90° giorno dalla pubblicazione).

Le Regole Applicative del GSE, che ne definiscono in 172 pagine le modalità operative (requisiti tecnici, spese ammissibili, modalità di accesso intervento per intervento), sono state approvate dal MASE il 19 dicembre 2025. La fonte primaria resta il DM: in caso di discrepanza, prevale il decreto.

DEFINIZIONE

Il Conto Termico 3.0 è un contributo in conto capitale (non un credito d’imposta). L’incentivo è erogato direttamente dal GSE sul conto del Soggetto Responsabile, in unica rata se inferiore o uguale a 15.000 € oppure in 2 o 5 rate annuali costanti per importi superiori, secondo la Tabella 1 dell’art. 11 del DM.

Articolazione della disciplina

Il DM 7/8/2025 organizza la materia in cinque Titoli:

  • Titolo I — disposizioni generali, definizioni, ambito di applicazione
  • Titolo II — interventi di incremento dell’efficienza energetica degli edifici (8 tipologie, art. 5)
  • Titolo III — interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (7 tipologie, art. 8)
  • Titolo IV — modalità di accesso, erogazione, controlli
  • Titolo V — disciplina specifica per le imprese (regime di aiuto di Stato GBER, intensità ridotte e maggiorazioni dedicate)

Le 15 tipologie di intervento sono codificate dal GSE secondo la convenzione introdotta nelle FAQ dei webinar GSE del 26 gennaio, 3 febbraio e 16 aprile 2026 con le sigle II.A-H(Titolo II) e III.A-G (Titolo III). Il presente documento adotta integralmente questa convenzione.

2. Cosa cambia rispetto al Conto Termico 2.0

Il DM 7/8/2025 sostituisce il DM 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0) e introduce modifiche sostanziali nel perimetro di applicazione, nelle intensità di aiuto, nella platea dei soggetti ammessi e nella procedura di accesso.

Le 8 novità principali

AspettoCT 2.0 (DM 16/2/2016)CT 3.0 (DM 7/8/2025)
Intensità standard40-65%40-65% standard, fino al 100% per scuole/ospedali/Comuni ≤ 15.000 ab.
Regime impreseStesse regole dei privatiTitolo V dedicato (25%/30%/45% + maggiorazioni PMI/zone/efficienza)
CER e autoconsumo collettivoNon previsti come SRAmmessi come Soggetto Responsabile; cumulo con tariffa CER ex DM 414/2023
Interventi trainatiNoII.G ricarica EV e II.H FTV+accumulo, trainati da PdC elettrica
Premialità Made-in-EUNo+10% Titolo II lett. a-f con componenti UE
Premialità FV (Registro ENEA)No+5% / +10% / +15% per categorie ENEA a/b/c (DL 181/2023 art. 12)
Apparecchi a fossili (imprese)AmmessiEsclusi (gas naturale incluso) — art. 25 c.2 DM
Procedura impreseAccesso direttoRichiesta preliminare obbligatoria PRIMA dell’avvio lavori (art. 25 c.3)

ATTENZIONE — imprese

L’avvio dei lavori prima della richiesta preliminare al GSE comporta inammissibilità totale dell’istanza. La data di avvio coincide con la data di inizio lavori comunicata all’Amministrazione competente (ove prevista) oppure con la data del primo "fermo impegno" (primo ordine documentato per spese di realizzazione, escluse le spese preliminari di progettazione, accettazione preventivo allacciamento, permessi e consulenze tecniche).

Disciplina transitoria CT 2.0 → CT 3.0

L’art. 30 del DM 7/8/2025 disciplina la transizione fra i due regimi. Per i progetti avviati con riferimento al CT 2.0 ma conclusi dopo il 25 dicembre 2025 si applicano regole specifiche di scelta del regime, che vanno valutate caso per caso (richiesta preliminare imprese, data di avvio lavori, completamento documentazione).

3. Dotazione finanziaria e contingenti

La dotazione complessiva del Conto Termico 3.0 è fissata in 900 milioni di euro/anno, suddivisa per natura del soggetto richiedente:

ContingenteImporto annuoNote
Pubblica Amministrazione400 M€Include ETS non economici (assimilati PA)
↳ riserva canale a prenotazione200 M€50% del contingente PA
↳ riserva diagnosi energetica PA20 M€Contributo anticipato PA/ETS-NE (art. 15 c.6)
Privati e imprese500 M€Persone fisiche, condomini, imprese, ETS economici
↳ riserva imprese (Titolo V)150 M€Cap di 30 M€ per singola impresa e per intervento
Totale annuo900 M€

Fonte: art. 9 DM 7/8/2025; art. 28 DM (riserva imprese 150 M€ + cap 30 M€); art. 11 c.2 e art. 15 c.6 (riserve diagnosi e prenotazione).

4. Soggetti ammessi

Il DM 7/8/2025 (art. 4) individua quattro profili di Soggetto Ammesso (SA) ai quali sono associati regimi diversi (intensità, modalità di accesso, vincoli specifici):

PA — Pubblica Amministrazione

Stato, Regioni, Province, Comuni (incluse Città Metropolitane), Unioni di Comuni, enti pubblici non economici, scuole pubbliche, università pubbliche, strutture sanitarie pubbliche, ASL, Aziende ospedaliere, RSA pubbliche. Modalità ordinaria: accesso diretto o prenotazione. Intensità fino al 65% standard, 100% per scuole/ospedali/RSA e per Comuni ≤ 15.000 abitanti su edifici propri.

ETS non economici (assimilati PA)

Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS che non svolgono attività economica prevalente: associazioni di promozione sociale, ODV, fondazioni non economiche, associazioni culturali/sportive ETS senza scopo di lucro. Stesso regime della PA: modalità di accesso diretto o prenotazione, intensità standard fino al 65%.

Soggetti privati

Persone fisiche, condomini, persone giuridiche non impresa (es. associazioni non ETS, cooperative di abitanti per immobili abitativi propri). Accesso solo diretto. Titolo II ammesso solo su edifici terziari; Titolo III ammesso anche su edifici residenziali. Intensità standard fino al 65%.

Imprese e ETS economici (Titolo V)

Imprese in qualsiasi forma giuridica (S.p.A., S.r.l., S.n.c., S.a.s., imprese individuali, IAP), cooperative diverse da quelle di abitanti, ETS che svolgono attività economica prevalente. Regime aiuti di Stato GBER (Reg. UE 651/2014 e mod.). Richiesta preliminare obbligatoria prima dell’avvio lavori. Intensità: 25% Titolo II single, 30% multi, 45% Titolo III, con maggiorazioni PMI / zone aiuto / efficienza.

Esclusioni assolute (art. 12 + art. 24 c.2 DM)

  • Imprese in difficoltà ai sensi della Comunicazione UE 2014/C 249/01 (escluse dal Titolo V)
  • Imprese con ordine di recupero aiuti UE pendente — clausola Deggendorf
  • Soggetti con cause di esclusione art. 94-95 D.Lgs. 36/2023 (Codice contratti pubblici)
  • Soggetti con cause antimafia art. 67 D.Lgs. 159/2011
  • Imprese che hanno avviato i lavori prima della richiesta preliminare (art. 25 c.3 DM)

5. Edifici ammissibili e categorie catastali

Sono ammissibili al CT 3.0 esclusivamente gli edifici esistenti alla data del 25 dicembre 2025(entrata in vigore del DM), iscritti al catasto edilizio urbano e dotati di impianto di climatizzazione invernale. Sono esclusi gli edifici nuovi, ad eccezione della trasformazione in nZEB (II.D) di edifici PA con demolizione e ricostruzione e incremento volumetrico ≤ 25%.

Categorie catastali — ambito di applicazione

AmbitoCategorie incluseCategorie escluse
ResidenzialeGruppo A (A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11)A/8 (ville), A/9 (castelli), A/10 (uffici)
TerziarioA/10, gruppo B, gruppo C (esclusi C/6, C/7), gruppo D (escluso D/9), gruppo E (esclusi E/2, E/4, E/6)C/6 (stalle), C/7 (tettoie), D/9 (galleggianti), E/2 (ponti), E/4 (recinti), E/6 (fari)
Sempre escluseGruppo F (F/1 area urbana, F/2 collabente, F/3 in costruzione, F/4 in definizione, F/5 lastrico, F/6 in attesa)

Edifici a destinazione mista

Per gli edifici con destinazioni miste (es. condominio con unità A/2 e C/1) si attribuisce l'ambito prevalente in base ai millesimi (Allegato 1 par. 1). Esempio: condominio 80% A/2 + 20% C/1 = ambito residenziale → privati e imprese ammessi solo al Titolo III.

Caso 100% — scuole, ospedali, piccoli Comuni

L’intensità del 100% è prevista da due distinte norme:

  • Art. 11 c.2 DM 7/8/2025: PA (Comuni) ≤ 15.000 abitanti su edifici di proprietà comunale e da essa utilizzati.
  • Art. 48-ter DL 104/2020, novellato dall’art. 1 c. 376 della L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025): scuole pubbliche (esclusi atenei), ospedali, RSA, strutture sanitarie pubbliche, Case della Comunità, Ospedali di Comunità (DM Salute 77/2022). Si applica solo se l’edificio è pubblico, il SR è la PA o ETS-NE utilizzatore, e la destinazione è univoca. Università NON ammesse al regime 100% (escluse ai sensi della L. 23/1996).

Per palestre scolastiche: regime 100% applicabile solo se la palestra è contigua alla scuola, sullo stesso sedime e ad essa collegata (con relazione tecnica e planimetrie). Per edifici misti (es. Scuola + Uffici): il 100% si applica solo alla porzione scuola/ospedale e solo per gli interventi II.B (serramenti), II.C (schermature), II.E (illuminazione) — restano esclusi II.A, II.D, II.F, II.G, II.H e tutti gli interventi del Titolo III (Regole Applicative GSE cap. 12.11).

6. Matrice di ammissibilità soggetto × intervento

La matrice combina i 4 profili soggetto con i 2 ambiti edilizio (terziario e residenziale) e le 15 tipologie di intervento. È il check di primo livello per stabilire se un caso è ammissibile.

Legenda: ammesso · Titolo V ammesso con regime Titolo V (preliminare + intensità ridotte + esclusione fossili) · No escluso

Titolo II — efficienza energetica (art. 5)

InterventoPA terz.PA resid.ETS-NE terz.ETS-NE resid.Privato terz.Privato resid.Impresa terz.Impresa resid.
II.A — Isolamento opachiSìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.B — SerramentiSìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.C — SchermatureSìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.D — nZEBSìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.E — IlluminazioneSìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.F — Building automationSìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.G — Ricarica EV (trainato)SìSìSìSìSìNoTitolo VNo
II.H — FTV+accumulo (trainato)SìSìSìSìSìNoTitolo VNo

Vincolo II.G e II.H: ammessi solo se realizzati contestualmente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompa di calore elettrica (interventi "trainati" ai sensi dell’art. 5 c.1 lett. g e h).

Titolo III — FER termiche (art. 8)

InterventoPA terz.PA resid.ETS-NE terz.ETS-NE resid.Privato terz.Privato resid.Impresa terz.Impresa resid.
III.A — PdC elettricheSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.A — PdC a gasSìSìSìSìSìSìNoNo
III.B — Ibrido PdC + biomassaSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.B — Ibrido / bivalente PdC + gasSìSìSìSìSìSìNoNo
III.C — Caldaie a biomassaSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.C — Stufe pellet/legna, termocaminiSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.D — Solare termico / coolingSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.E — Scaldacqua a PdCSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.F — Allaccio TLR efficienteSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V
III.G — Microcogenerazione FERSìSìSìSìSìSìTitolo VTitolo V

Esclusione apparecchi a fossili per le imprese (art. 25 c.2 DM)

Per le imprese in regime Titolo V sono esclusi tutti gli apparecchi alimentati a combustibili fossili, gas naturale incluso. Sono quindi esclusi: PdC a gas, ibridi factory made e bivalenti con caldaia gas, PdC "add on" su caldaia gas preesistente, microcogenerazione fossile. Restano ammessi gli ibridi PdC + biomassa.

7. Le 8 tipologie del Titolo II (efficienza energetica)

Riferimento normativo: art. 5 DM 7/8/2025. Le tipologie sono identificate con le sigle II.A-H introdotte dal GSE nelle FAQ dei webinar 26/1, 3/2 e 16/4 2026.

II.A — Isolamento delle strutture opache

Coperture (esterno, interno, ventilata), pavimenti (esterno, interno), pareti (cappotto, interno, ventilate). Trasmittanza U pre/post conforme ai limiti zona climatica del DM 26/6/2015. Asseverazione con calcolo ponti termici corretti. Riferimento: art. 5 c.1 lett. a + Allegato 1 par. 2.1.

II.B — Sostituzione serramenti

Finestre/portefinestre comprensive di infissi delimitanti il volume riscaldato. Obbligo di installare sistemi di termoregolazione (valvole termostatiche o equivalenti) prima o contestualmente. U_w post conforme zona climatica. Riferimento: art. 5 c.1 lett. b + Allegato 1 par. 2.2.

II.C — Schermature solari

Schermature mobili / regolabili UNI EN 14501, meccanismi automatici di regolazione, sistemi di filtrazione solare (selettive non riflettenti / selettive riflettenti). Riferimento: art. 5 c.1 lett. c + Allegato 1 par. 2.3.

II.D — Trasformazione in nZEB

Trasformazione di edificio esistente in nearly Zero Energy Building (DM 26/6/2015). Single-intervento integrale, NON cumulabile con altri interventi del Titolo II o III come multi-intervento. Diagnosi energetica obbligatoria + APE post. Riferimento: art. 5 c.1 lett. d + Allegato 1 par. 2.4.

II.E — Illuminazione efficiente

Lampade ad alta efficienza (sorgente luminosa) o LED in sostituzione di apparecchi esistenti, con risparmio dimostrabile. Possibile estensione a pertinenze fino a 2× la superficie utile. Riferimento: art. 5 c.1 lett. e + Allegato 1 par. 2.5.

II.F — Building automation (BAC)

Sistemi BAC di Building Automation and Control conformi a UNI EN 15232 classe A o B (asseverazione di classe richiesta). Riguarda regolazione climatizzazione, illuminazione, gestione carichi. Riferimento: art. 5 c.1 lett. f + Allegato 1 par. 2.6.

II.G — Infrastrutture di ricarica EV (trainato)

Punti di ricarica per veicoli elettrici, ammessi solo se contestuali alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con PdC elettrica. Vincolo dimensionale: incentivo non superiore a quello dell’intervento "trainante" PdC. Riferimento: art. 5 c.1 lett. g + Allegato 1 par. 2.7.

II.H — Fotovoltaico con accumulo (trainato)

Impianto FTV (2 kW ≤ Pn ≤ 1 MW) con accumulo elettrochimico, in autoconsumo o cessione parziale. Ammesso solo se trainato dall’installazione di PdC elettrica e con vincolo che l’incentivo FTV non ecceda quello dell’intervento PdC. Riferimento: art. 5 c.1 lett. h + Allegato 1 par. 2.8.

8. Le 7 tipologie del Titolo III (FER termiche e alta efficienza)

Riferimento normativo: art. 8 DM 7/8/2025. Tipologie codificate III.A-G.

III.A — Pompe di calore

Aerotermiche, geotermiche, idrotermiche, elettriche o a gas. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti. Conformità Reg. Ecodesign 813/2013, 206/2012, 2281/2016. SCOP/SPER per zona climatica "average". Per impianti centralizzati ≥ 200 kW: contabilizzazione obbligatoria. Riferimento: art. 8 c.1 lett. a + Allegato 1 par. 3.1.

III.B — Sistemi ibridi e bivalenti

Ibrido factory made (assemblato in fabbrica come unità compatta) o bivalente (assemblato in opera) costituito da PdC + caldaia. Coefficiente k = 1,25 per ibrido factory made; k = 1,0 (≤ 35 kW) o 1,1 (> 35 kW) per bivalente. Riferimento: art. 8 c.1 lett. b + Allegato 1 par. 3.2.

III.C — Generatori a biomassa

Caldaie, stufe a pellet, stufe a legna, termocamini. Classe 5 stelle DM 186/2017 obbligatoria per la sostituzione di preesistenti a biomassa, carbone, olio o gasolio. Coefficiente Ce premiante 1 / 1,2 / 1,5 in funzione della riduzione di particolato primario. Riferimento: art. 8 c.1 lett. c + Allegato 1 par. 3.3.

III.D — Solare termico e solar cooling

Collettori piani, sottovuoto, tubi evacuati, a concentrazione e sistemi factory made (UNI EN 12976). Certificazione Solar Keymark per i collettori. Per applicazioni ACS, climatizzazione, processo bassa T, solar cooling, TLR. Per superficie campo solare > 100 m²: contabilizzazione obbligatoria. Riferimento: art. 8 c.1 lett. d + Allegato 1 par. 3.4.

III.E — Scaldacqua a pompa di calore

Scaldacqua per produzione di acqua calda sanitaria. Conformità Reg. UE 812/2013 (etichetta energetica). Imax differenziato per classe energetica (A o A+) e capacità (≤ 150 L o > 150 L). Riferimento: art. 8 c.1 lett. e + Allegato 1 par. 3.5.

III.F — Allaccio a TLR efficiente

Allaccio o estensione a reti di teleriscaldamento qualificate "efficienti" ai sensi del D.Lgs. 102/2014 art. 2 c.2 lett. tt. Differenziazione per fascia di potenza della sottostazione (≤ 50 / 50-150 / > 150 kW). Riferimento: art. 8 c.1 lett. f + Allegato 1 par. 3.6.

III.G — Microcogenerazione FER

Impianti di microcogenerazione (Pn elettrica ≤ 50 kWe) alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili. Sostituzione funzionale ammessa (unico caso del Titolo III in cui la sostituzione non è obbligatoriamente di un generatore di calore tradizionale). Indice PES e qualifica CAR richiesti. Riferimento: art. 8 c.1 lett. g + Allegato 1 par. 3.7.

Procedura semplificata "Catalogo apparecchi GSE"

Per generatori del Titolo III con Pn ≤ 35 kW (o impianti solari ≤ 50 m²), se i prodotti installati sono iscritti nel Catalogo apparecchi domestici GSE, la verifica dei requisiti tecnici è automatica e l’asseverazione è semplificata. Per impianti maggiori si applica la procedura ordinaria con asseverazione tecnica completa (Modello 8) e schede tecniche dei prodotti.

9. Formule di calcolo per tipologia

Le formule di calcolo dell’incentivo sono fissate dall'Allegato 2 al DM 7/8/2025. Cambiano in funzione della tipologia di intervento. Per ogni famiglia il risultato è soggetto al doppio vincolo del costo specifico massimo Cmax (per unità di superficie o di potenza) e dell'incentivo massimo Imax (cumulato negli anni di godimento).

Formule sintetiche per famiglia di intervento

InterventoFormulaVariabili chiave
II.A / II.B / II.C (involucro, serramenti, schermature)Itot = %spesa × C × SintSint = sup. interv. [m²]; C ≤ Cmax; Itot ≤ Imax
II.D / II.E / II.F (nZEB, illuminazione, BA)Itot = %spesa × C × SedSed = sup. utile edificio [m²]
II.G (ricarica EV)Iev = 30% × Cmax × nCmax per tipologia presa; vincolo abbinamento PdC
II.H (FTV + accumulo)Iftv = 20% × Cmax × PCmax per fascia kW; premialità ENEA +5/+10/+15%
III.A — PdC elettricheIa,tot = Ei × Ci
Ei = Qu × (1 − 1/SCOP) × kp
SCOP, Quf zona, kp = η_s / η_s_min Ecodesign
III.A — PdC a gasIa,tot = Ei × Ci
Ei = Qu × (1 − 1/(SPER × 2,5)) × kp
SPER, CC = 2,5
III.B — Ibridi / bivalentiIa,tot = k × Ei × Cik = 1,25 ibrido factory; 1,0 / 1,1 bivalente
III.C — Caldaie biomassaIa,tot = Pn × hr × Ci × Cehr per zona; Ci per fascia Pn; Ce 1/1,2/1,5
III.C — Stufe / termocaminiIa,tot = 3,35 × ln(Pn) × hr × Ci × CeForma logaritmica per piccoli generatori
III.D — Solare termico / coolingIa,tot = Ci × Qu × SlSl = sup. lorda [m²]; Qu da Solar Keymark
III.E — Scaldacqua a PdCI = 40% × spesaImax 500-1.500 € per classe Reg. UE 812/2013
III.F — Allaccio TLRItot = 65% × C × PnscCmax 200/160/130 €/kW per fascia Pnsc
III.G — Microcogenerazione FERItot = 65% × C × PnintCmax 5.000 €/kWe; Imax 100.000 €

Fonte: Allegato 2 DM 7/8/2025, paragrafi 1 e 2. I coefficienti delle tabelle 7-21 sono costanti normative non negoziabili. Il costo specifico C effettivamente sostenuto è invece una variabile che va documentata con preventivi e fatture per essere riconosciuta dal GSE.

Il significato di kp e Ce

Le formule del Titolo III incorporano due coefficienti premianti che rendono l’incentivo proporzionale all’efficienza dell’apparecchio installato: kp (per le PdC) confronta l’efficienza stagionale dichiarata η_s con la soglia minima Ecodesign — più la PdC è efficiente, maggiore il fattore moltiplicativo; Ce (per la biomassa) premia con 1,2 o 1,5 i generatori che riducono le emissioni di particolato primario rispetto alla classe 5 stelle DM 186/2017.

10. Massimali Titolo II (Tabella 7 Allegato 2)

Estratto dei coefficienti % spesa, Cmax e Imax per gli interventi del Titolo II. Le percentuali standard valgono per privati e PA in regime ordinario; il 100% per scuole/ospedali/RSA pubbliche e per Comuni ≤ 15.000 abitanti su edifici propri (art. 11 c.2 DM + art. 48-ter DL 104/2020). Per le imprese in Titolo V le %spesa standard sono sostituite da 25% (single) / 30% (multi-intervento).

Intervento% spesaCmaxImax
II.A — Isolamento opachi (i + ii + iii)
Coperture esterno40% (50% zone E,F)300 €/m²≤ 1.000.000 € (i+ii+iii)
Coperture ventilata40% (50%)350 €/m²cumulato
Pareti esterno (cappotto)40% (50%)200 €/m²
Pareti ventilate40% (50%)250 €/m²
Pavimenti esterno / interno40% (50%)170 / 150 €/m²
II.B — Serramenti (con termoregolazione contestuale)
Zone climatiche A, B, C40%700 €/m²500.000 €
Zone climatiche D, E, F40%800 €/m²500.000 €
II.C — Schermature
Schermature mobili40%250 €/m²90.000 €
Meccanismi automatici40%50 €/m²10.000 €
Filtrazione solare40%80-130 €/m²30.000 €
II.D — nZEB
Zone A, B, C65%1.000 €/m²2.500.000 €
Zone D, E, F65%1.300 €/m²3.000.000 €
II.E / II.F — Illuminazione e BA
Illuminazione alta efficienza40%15 €/m²50.000 €
Illuminazione LED40%35 €/m²140.000 €
Building automation40%60 €/m²100.000 €

Effetto multi-intervento sul II.A

Quando l’intervento II.A (isolamento opachi) è realizzato in multi-intervento con interventi III.A, III.B, III.C o III.E, la %spesa per il II.A passa da 40% (o 50% in zone E, F) al 55% (Tabella 7, nota Allegato 2). È la combinazione più ricorrente quando alla riqualificazione dell’involucro si abbina la sostituzione del generatore.

II.G ricarica EV — massimali unitari (Tabella Allegato 2)

TipologiaCmax
Punto monofase 7,4 - 22 kW2.400 €/punto
Punto trifase 7,4 - 22 kW8.400 €/punto
22 - 50 kW1.200 €/kW
50 - 100 kW60.000 €/infrastruttura
> 100 kW110.000 €/infrastruttura

II.H FTV + accumulo — Cmax per fascia di potenza

Fascia FTV (autoconsumo, cessione parziale)Cmax FTV
Fino a 20 kW1.500 €/kW
20 - 200 kW1.200 €/kW
200 - 600 kW1.100 €/kW
600 - 1.000 kW1.050 €/kW
Sistema di accumulo1.000 €/kWh

11. Massimali Titolo III (Tabelle 8-20 Allegato 2)

Coefficiente Quf (Tabella 8) e ore funzionamento hr (Tabella 11)

Quf e hr sono coefficienti di utilizzo annuo della potenza, differenziati per zona climatica. Quf si applica alle pompe di calore (Titolo III lett. a, b); hr si applica alla biomassa (lett. c). Coincidono numericamente nelle Tabelle 8 e 11 dell’Allegato 2.

Zona climaticaQuf / hr
A600
B850
C1.100
D1.400
E1.700
F1.800

Ci pompe di calore — Tabella 9 (estratto)

TipologiaPratedCi [€/kWh_t]
Aria/aria split (Reg. 206/2012)≤ 12 kWt0,070
Aria/aria fixed double duct≤ 12 kWt0,200
Aria/aria VRF/VRV o rooftop13-35 kWt0,150
Aria/aria VRF/VRV o rooftop> 35 kWt0,055
Aria/acqua (Reg. 813/2013)≤ 35 kWt0,150
Aria/acqua (Reg. 813/2013)> 35 kWt0,060
Acqua/acqua o salamoia/acqua≤ 35 kWt0,160
Acqua/acqua o salamoia/acqua> 35 kWt0,060

Ci biomassa — Tabella 10

TipologiaCi ≤ 35 kWtCi 35-500 kWtCi > 500 kWt
Caldaie a biomassa0,0600,0250,020
Termocamini / stufe a legna0,045
Termocamini / stufe a pellet0,055

Ci solare termico — Tabella 16

ApplicazioneSl ≤ 12 m²12 - 5050 - 200200 - 500> 500
Solo ACS0,350,320,130,120,11
ACS + climatizzazione + processo bassa T + TLR0,360,330,130,120,11
Concentrazione + processo + TLR0,380,350,130,120,11
Solar cooling0,430,400,170,150,14

III.E scaldacqua a PdC — Imax (Reg. UE 812/2013)

Classe energeticaCapacità ≤ 150 LCapacità > 150 L
Classe A500 €1.100 €
Classe A+700 €1.500 €

III.F TLR e III.G microcogenerazione — Tabelle 19 e 20

Intervento% spesaCmaxImax
III.F — TLR Pnsc ≤ 50 kW65%200 €/kW6.500 €
III.F — TLR 50 - 150 kW65%160 €/kW15.000 €
III.F — TLR > 150 kW65%130 €/kW30.000 €
III.G — Microcogenerazione FER65%5.000 €/kWe100.000 €

12. Premialità: Made-in-EU, Registro ENEA, biomassa

Il DM 7/8/2025 introduce tre famiglie di premialità che si applicano in cascata all’incentivo base, una volta calcolato con le formule dell’Allegato 2.

+10% Made-in-EU

Si applica agli interventi del Titolo II lettere a, b, c, d, e, f (involucro, serramenti, schermature, nZEB, illuminazione, BA) quando i componenti principali sono prodotti nell’Unione Europea.

Verifica documentale: dichiarazione di origine fornitore, schede tecniche con paese di fabbricazione, etichetta CE conforme.

+5% / +10% / +15% Registro ENEA

Per i moduli fotovoltaici dell’intervento II.H, in funzione della categoria di iscrizione al Registro nazionale ENEA istituito dall'art. 12 del DL 181/2023: +5% lett. a, +10% lett. b, +15% lett. c.

Le categorie ENEA premiano i moduli a maggior valore aggiunto produttivo in UE (lettere b e c con celle e moduli fabbricati in UE).

Ce 1 / 1,2 / 1,5 biomassa

Coefficiente premiante per III.C, in funzione della riduzione percentuale delle emissioni di particolato primario (PP) rispetto alla classe 5 stelle DM 186/2017 (Pn ≤ 500 kW) o alla soglia 10 mg/Nm³ (Pn > 500 kW): Ce = 1 fino al 20%, Ce = 1,2 dal 20% al 50%, Ce = 1,5 oltre il 50%.

È una premialità ambientale: incentiva i generatori a bassissime emissioni di particolato.

Le premialità sono cumulabili tra loro (su tipologie diverse) ma vengono applicate sull’incentivo base calcolato per la specifica famiglia di intervento. Esempio: in un multi-intervento con II.A (involucro Made-in-EU) + III.C (biomassa Ce 1,5) entrambe le premialità si attivano sui rispettivi sub-incentivi.

13. Regime imprese (Titolo V): 25% / 30% / 45%

Le imprese (e gli ETS economici) accedono al CT 3.0 in regime di aiuto di Stato secondo il Titolo V del DM (artt. 24-29), conforme al Reg. UE 651/2014 GBER (artt. 38 e 41 — aiuti per l’efficienza energetica e per gli investimenti in FER). Le formule di calcolo sono le stesse del regime ordinario, ma con %spesa standard sostituite da quelle del Titolo V.

Intensità base

Tipologia di interventoIntensità baseRiferimento
Titolo II — single-intervento25%art. 27 c.1 DM
Titolo II — multi-intervento30%art. 27 c.2 DM
Titolo III — qualsiasi tipologia45%art. 27 c.4 DM

Maggiorazioni cumulative

MaggiorazioneBeneficiario% aggiuntiva
PMI piccola (Raccomandazione 2003/361/CE)Imprese piccole+20%
PMI mediaImprese medie+10%
Zona aiuto art. 107(3)(a) TFUESud Italia (a Carta degli aiuti)+15%
Zona aiuto art. 107(3)(c) TFUEAree del Centro-Nord ammesse+5%
Miglioramento ≥ 40% APE (solo Titolo II)Tutte le imprese+15%

Esempio operativo — PMI piccola in zona art. 107(3)(c)

Un’impresa piccola (≤ 50 dipendenti, ≤ 10 M€ fatturato/totale attivo) in zona ammessa art. 107(3)(c) che realizza un intervento Titolo III di pompa di calore: 45% (base) + 20% (PMI piccola) + 5% (zona) = 70% intensità di aiuto. Per un intervento Titolo II single con miglioramento APE ≥ 40%: 25% + 20% + 5% + 15% = 65%.

Vincoli aggiuntivi del Titolo V

  • Richiesta preliminare PEC/Portaltermico obbligatoria prima dell’avvio lavori (art. 25 c.3 DM): pena inammissibilità totale dell’istanza
  • APE ante e post obbligatori per dimostrare riduzione di domanda di energia primaria ≥ 10% (single-intervento) o ≥ 20% (multi-intervento)
  • Esclusione apparecchi a combustibili fossili (gas naturale incluso) — art. 25 c.2 DM
  • Cap di 30 milioni di euro per singola impresa e per intervento (art. 28 DM)
  • Esclusione di imprese in difficoltà (Comunicazione UE 2014/C 249/01) e con ordine di recupero pendente (Deggendorf)
  • Comunicazione al RNA — Registro Nazionale Aiuti a cura del GSE (art. 52 L. 234/2012)

Hai un intervento in mente? Verifichiamo l’ammissibilità

Categoria catastale, soggetto, tipologia intervento, premialità applicabili: la verifica preliminare evita errori nella classificazione e nel calcolo dell’incentivo. Restituiamo entro 48h il quadro dell’ammissibilità con riferimenti puntuali al DM 7/8/2025 e alle Regole Applicative GSE.

14. Le 3 modalità di accesso al Conto Termico 3.0

Il DM 7/8/2025 prevede tre modalità distinte di accesso, ciascuna con vincoli temporali e documentali specifici. La scelta della modalità non è discrezionale: dipende dal profilo del Soggetto Responsabile e dalla fase del progetto.

1) Accesso diretto

Modalità ordinaria a lavori conclusi. Aperta a tutti i soggetti ammessi (PA, ETS-NE, privati, imprese — limitatamente al fatto che le imprese devono prima aver effettuato la richiesta preliminare).

  • Termine domanda: entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento (art. 14 c.2 DM)
  • Termine pagamenti: tutte le fatture saldate entro 120 giorni dalla conclusione (per privati possibile dilazione oltre 120 gg se ultima quota > 10% della spesa totale, con documentazione attestante la dilazione)
  • Erogazione: in unica rata se incentivo ≤ 15.000 €; in 2-5 rate annuali sopra i 15.000 €

2) Accesso a prenotazione

Riservato esclusivamente a PA ed ETS non economici. Permette di richiedere l’incentivo prima/durante i lavori, con erogazione di un acconto, eventuale rata intermedia e saldo, riservando una quota di contingente.

  • Richiesta presentata prima dell’avvio dei lavori, allegando: diagnosi energetica + atto amministrativo / contratto EPC / provvedimento di assegnazione lavori
  • Erogazione: acconto (50% se durata 2 anni; 2/5 se 5 anni) + eventuale rata intermedia (al raggiungimento del 50% spese ammissibili) + saldo a fine lavori
  • Rate erogate entro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre di attivazione contratto
  • Riserva contingente: 200 M€ annui sui 400 M€ del contingente PA
  • Per SR ESCO/PPP: obbligatoria obbligazione solidale (Modello 17A o 17B) a garanzia della restituzione delle somme

3) Richiesta preliminare imprese (Titolo V)

Obbligatoria per tutte le imprese e gli ETS economici prima dell’avvio lavori (art. 25 c.3 DM). Pena: inammissibilità totale dell’istanza.

  • Trasmissione via PEC al GSE / Portaltermico, con dati identificativi del progetto, ammontare investimento e prima quantificazione dell’incentivo richiesto
  • L’avvio lavori si considera al verificarsi del primo dei due eventi: data di inizio lavori comunicata all’Amministrazione (ove prevista) oppure data del primo "fermo impegno" — primo ordine documentato per spese di realizzazione (escluse spese preliminari di progettazione, accettazione preventivo, permessi, consulenze)
  • A lavori conclusi, presentazione della richiesta a saldo entro 90 giorni dalla conclusione
  • Riserva di contingente solo previa accettazione della richiesta preliminare

Errore tipico — imprese che avviano i lavori senza richiesta preliminare

È la causa più frequente di esclusione dal Titolo V. La richiesta preliminare si presenta su modulistica GSE prima di qualsiasi ordine di acquisto vincolante per l’intervento. Spese preliminari (progettazione, permessi, consulenze, accettazione preventivo allacciamento) non configurano avvio lavori e possono essere sostenute prima della richiesta.

15. Portaltermico — il portale GSE

Il Portaltermico è la piattaforma online del GSE per la gestione di tutte le pratiche del CT 3.0. È raggiungibile attraverso l'Area Clienti GSE(applicazioni.gse.it) con autenticazione SPID, CIE o credenziali GSE.

Cronologia operativa del Portaltermico

DataEvento
2 febbraio 2026Attivazione del Portaltermico
3 marzo 2026Sospensione per aggiornamenti tecnici
13 aprile 2026Riapertura del Portaltermico (operativo)
26 gennaio, 3 febbraio, 16 aprile 2026Webinar GSE con FAQ ufficiali sull’uso del Portaltermico

Funzionalità della piattaforma

  • Anagrafica edifici (con catastale + dati impianto preesistente)
  • Compilazione richiesta in 12 step (accesso diretto) o 8 step (prenotazione)
  • Caricamento di Modelli, fatture, bonifici, asseverazioni, schede tecniche dei prodotti
  • Sottoscrizione elettronica della Scheda-Contratto
  • Stati richiesta tracciabili: presentata → in istruttoria → integrazione → ammessa → contratto perfezionato → erogazione
  • Comunicazione esiti, integrazioni, preavvisi di rigetto
  • Help Desk GSE dedicato per casi non standard

Per il contributo anticipato per la diagnosi energetica riservato a PA ed ETS non economici (art. 15 c.6 DM) è prevista una procedura distinta in 3 fasi: (1) richiesta 50% acconto, (2) trasmissione DE + consuntivo spesa, (3) richiesta 50% saldo dopo aver presentato almeno una richiesta di accesso/prenotazione su un intervento incentivato. Massimo 3 richieste annue per soggetto (5 per Comuni > 30.000 ab., Province, Regioni, PA centrali).

16. Modulistica GSE: Scheda-Contratto + 17 modelli ufficiali

Il fascicolo CT 3.0 è composto da una Scheda-Contratto (in due versioni — Accesso Diretto / Accesso a Prenotazione), una DSAN Soggetto Ammesso e 15 modelli numerici (5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17A, 17B, 18). Le numerazioni 1-4 sono eredità del CT 2.0 e non sono presenti nel 3.0.

Modelli sempre obbligatori

ModuloContenuto
Scheda-ContrattoAtto contrattuale che si perfeziona automaticamente in caso di ammissione. Sottoscrizione elettronica su Portaltermico.
DSAN Soggetto AmmessoDSAN ex DPR 445/2000: assenza cause esclusione D.Lgs. 36/2023, antimafia, impresa in difficoltà; disponibilità dell’edificio; dimensione PMI/grande impresa.
Modello 8 — AsseverazioneAsseverazione tecnica resa da tecnico abilitato ex art. 481 c.p. (falsità ideologica). Tabelle tecniche per tipologia: trasmittanze U, dimensionamenti, classi 5 stelle, Solar Keymark, SCOP/SPER Ecodesign.
Modello 9 — Spese sostenuteDSAN sull’ammontare spese effettivamente sostenute, suddivise per intervento (codici II.X / III.X). Coerenza con scheda-domanda e fatture.
Modello 11 — PagamentoDSAN bonifico effettuato + dichiarazione di non cumulabilità con detrazioni 50% (L. 449/1997), Ecobonus (L. 296/2006), Certificati Bianchi (DM 20/7/2004), CAR (DM 5/9/2011).

Modelli richiesti in funzione della casistica

CasisticaModulo
Pratica gestita da terzi (consulente, ESCO, professionista)Modello 5 — Delega SR → SD
Accesso a prenotazione: comunicazione avvio lavori per accontoModello 6 — Avvio lavori
Conclusione lavori (sempre)Modello 7 — Conclusione
PA che realizza tramite contratto PPPModello 10 — Spese PPP
Cessione incentivo (mandato all’incasso a ESCO/fornitore)Modello 12 — Mandato irrevocabile
Revoca del mandatoModello 13 — Rinuncia mandato
Biomassa autoprodotta (IAP, settore boschivo, lavorazione legno)Modello 14 — Biomassa
Contratto EPC (SR ESCO per PA)Modello 15 — Rispondenza Allegato 8 D.Lgs. 102/2014
Contratto Servizio Energia / Servizio Energia Plus (SR ESCO per privati)Modello 16 — Rispondenza Allegato II D.Lgs. 115/2008
SR è ESCO/PPP/CER, SA è PA/ETS, con rate di accontoModello 17A — Responsabilità solidale
SR è PA/ETS che gira acconto a ESCO/PPPModello 17B — Responsabilità solidale
Immobile non di proprietà del SR (locazione, comodato, affitto)Modello 18 — Autorizzazione del proprietario

Fonte: documenti GSE allegati alle Regole Applicative del 19/12/2025 — disponibili sugse.it/conto-termico-3-0/documenti.

17. Asseverazione tecnica e regole sui bonifici

Modello 8 — Asseverazione

È il documento più tecnico del fascicolo. Reso da tecnico abilitato(ingegnere, architetto, perito industriale, geometra entro le competenze) ai sensi del DPR 445/2000 e con la qualifica di art. 481 c.p. (falsità ideologica del professionista). Contiene:

  • Anagrafica del tecnico abilitato + Ordine/Collegio + numero di iscrizione
  • Localizzazione catastale completa (foglio, particella, subalterno, categoria)
  • Descrizione dell’intervento e dei componenti installati
  • Tabelle tecniche specifiche per tipologia (U pre/post per opachi e serramenti, dimensionamenti per FTV/EV/illuminazione, PES per microcogenerazione, classi 5 stelle DM 186/2017 per biomassa, Solar Keymark per solare termico, η_s e SCOP/SPER Ecodesign per PdC)
  • Attestazione di conformità al DM e alle Regole Applicative GSE, rispetto requisiti tecnici di soglia (Allegato 1), esecuzione a regola d’arte
  • Per imprese Titolo II: dimostrazione della riduzione di domanda di energia primaria ≥ 10% (single) o ≥ 20% (multi)
  • Per maggiorazione +15% imprese (art. 27 c.3 lett. c): dimostrazione del miglioramento APE ≥ 40%

Multi-intervento: una sola asseverazione per tutti gli interventi del progetto, con tabelle tecniche separate (RA cap. 12.5).

Bonifici e tracciabilità dei pagamenti

Regola critica

I pagamenti vanno effettuati con bonifico ordinario (bancario o postale), con CRO/TRN obbligatorio, causale che riporta il riferimento al CT 3.0 e all’art. 7 DM 7/8/2025, P.IVA/CF del beneficiario. NON usare bonifici parlanti per detrazioni(50% / 65% Ecobonus): un bonifico parlante esclude la spesa dall’ammissibilità CT 3.0. In caso di errore: annullamento documentato + nuovo bonifico conforme.

  • Carta di credito o Bancomat: ammessi solo per pagamenti unici ≤ 5.000 € con documentazione che riconduce la carta al SR
  • Multi-intervento: necessaria evidenza in fattura dell’importo per ciascun intervento (codici II.X / III.X). Eccezione: impianti ibridi factory made compatti possono essere fatturati come unico (RA par. 12.4)
  • Esenzione fatture/bonifici per il SR: in alcuni casi specifici (contratto EPC tra PA-ETS e ESCO, PPP, EPC con privati/ETS-ESCO) il SR diverso dall’esecutore è esentato dal sostenere direttamente le spese. Vedi RA cap. 12.2.

18. Erogazione: unica rata o 2-5 rate annuali

L’erogazione dell’incentivo è disciplinata dall'art. 11 del DM 7/8/2025 ed è legata a due variabili: il profilo del Soggetto Responsabile e l'importo totale dell’incentivo.

Soglia 15.000 € — unica rata vs rate annuali

Profilo SR≤ 15.000 €> 15.000 €
Privati (anche tramite ESCO)Unica rata2 o 5 rate annuali (Tabella 1)
PA in accesso direttoUnica rataUnica rata anche > 15.000 € (deroga PA)
PA / ETS-NE in prenotazioneAcconto + saldoAcconto + intermedia + saldo (durata in 2 o 5 anni)
ETS economici (Titolo III)Unica rataUnica rata anche > 15.000 € (solo Titolo III)
Imprese Titolo VUnica rata2 o 5 rate annuali (Tabella 1)

Durata di erogazione (Tabella 1 art. 11 DM)

La durata dipende dalla tipologia dell’intervento. Le tipologie più "leggere" (es. solare termico piccolo, scaldacqua a PdC) hanno erogazione su 2 anni; quelle a maggior valore o complessità (es. nZEB, isolamento opachi grandi superfici, biomassa centralizzata) su 5 anni.

Multi-intervento — uniformazione durata

Quando un progetto è multi-intervento (più tipologie sullo stesso edificio), la durata di erogazione si uniforma alla durata massima tra gli interventi che lo compongono (art. 11 c.3 DM). Esempio: II.A (5 anni) + III.A (2 anni) → erogazione complessiva su 5 anni.

Mandato irrevocabile all’incasso (Modello 12)

Modalità semplificata di compilazione richiesta solo per Accesso Diretto: il SR conferisce mandato a un unico mandatario (installatore/fornitore/ESCO), l’importo netto incentivi salda le fatture. Vincolo: la somma dei bonifici del SR + l’incentivo netto deve uguagliare l’importo della fattura. Limitazioni: non utilizzabile da ESCO che è già SR per altri, né da privati in PPP che sono SR per la PA. Conferimento successivo (post-ammissione) ammesso solo per accesso diretto rateizzato, con atto pubblico/scrittura privata autenticata. Revoca con Modello 13.

Corrispettivo GSE

Il GSE trattiene un corrispettivo pari all'1% del contributo totale(max 250 €), trattenuto sulle rate erogate. Copre i costi di gestione, istruttoria e controlli.

19. Cumulabilità con altri incentivi (art. 17 DM)

Regola generale (art. 17 c.1)

Gli incentivi del Conto Termico 3.0 sono riconosciuti esclusivamente agli interventi per la cui realizzazione non siano concessi altri incentivi statali. Eccezioni espressamente ammesse: fondi di garanzia, fondi di rotazione, contributi in conto interesse. Tutto ciò che non rientra in queste 3 categorie e ha natura statale è non cumulabile sulle stesse spese.

Incentivi NON cumulabili (per Modello 11)

IncentivoRiferimento normativo
Detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia (50%)L. 449/1997 e successive
Ecobonus (50% / 65% / 70% / 75%)L. 296/2006 art. 1 c. 344-349
Certificati Bianchi (TEE)DM 20/7/2004
CAR — Cogenerazione ad Alto RendimentoDM 5/9/2011
Altri incentivi statali in conto capitaleArt. 17 c.1 DM 7/8/2025

Pena per cumulo errato

Una dichiarazione di non cumulabilità errata nel Modello 11 comporta decadenza dall’incentivo + recupero somme + sanzioni (art. 21 c.10 DM).

Eccezione PA su edifici propri (art. 17 c.2)

Limitatamente agli edifici di proprietà PA e da essa utilizzati, in deroga al divieto di cumulo: il CT 3.0 è cumulabile con altri incentivi e finanziamenti pubblici, comunque denominati, fino al 100% delle spese ammissibili. Esempi tipici di cumulo PA:

  • Fondi PNRR per la riqualificazione di edifici PA (Missione 2 Componente 3) + CT 3.0 → cumulabili nel limite del 100%
  • Fondi POR-FESR regionali su patrimonio PA + CT 3.0 → cumulabili nel limite del 100%
  • DM PrePAC per i piani di riqualificazione PA + CT 3.0 → cumulabili nel limite del 100%

Resta fermo il limite art. 11 c.1 DM: l’incentivo CT 3.0 non eccede comunque il 65% delle spese sostenute (salvo art. 11 c.2 per scuole/ospedali/Comuni ≤15.000 abitanti = 100%).

Cumulo con CER e autoconsumo collettivo (art. 17 c.3) — punto distintivo

Il CT 3.0 è cumulabile con la tariffa premio per le Comunità Energetiche Rinnovabili e con le configurazioni di autoconsumo collettivo, nel rispetto dell'art. 6 del DM 414/2023(Decreto CER). È uno dei pochi schemi italiani di incentivo termico che ammette esplicitamente la convivenza con la tariffa CER sul lato elettrico.

  • Intervento Titolo III (PdC, biomassa, solare termico) + CER esistente → cumulabili (CT incentiva il termico, CER incentiva l’elettrico): oggetti energetici diversi
  • Intervento Titolo II lett. a-g (involucro, BA, illuminazione) + CER → cumulabili (oggetti diversi)
  • Intervento Titolo II lett. h (FTV+accumulo trainato da PdC) + CER → da verificare puntualmente: il FTV è elettrico, in CER produce elettricità condivisa, NON cumulabile la quota CT su FTV con la tariffa CER sui kWh condivisi del medesimo FTV

Cumulo con incentivi regionali e UE (cap. 12 RA)

L’art. 17 parla esplicitamente di "altri incentivi statali". Sono quindi cumulabiliin linea generale gli incentivi regionali/locali e gli incentivi UE diretti (Horizon, LIFE, fondi CE), salvo che il singolo bando non preveda una clausola di incompatibilità (in molti bandi POR-FESR e PNRR è prevista). Regola operativa: leggere il bando prima di assumere la cumulabilità — se il bando lo vieta, prevale il bando.

Cumulo specifico per imprese (art. 27 c.6)

In aggiunta all’art. 17, le imprese in Titolo V devono rispettare l’art. 27 c.6:

  • lett. a): cumulabile con altri aiuti di Stato in relazione a costi ammissibili diversi e individuabili
  • lett. b): cumulabile con altri aiuti di Stato relativi agli stessi costi ammissibili SOLO se non si supera l’intensità di aiuto massima del Titolo V (25%/30%/45% + maggiorazioni)

L’intensità di aiuto si calcola al lordo di imposte e oneri (l’IVA non entra nel calcolo).

Tabella riassuntiva di cumulo

Cumulo conPrivatiPA edifici propriImprese Titolo V
Detrazioni 50% / EcobonusNoNoNo
Certificati Bianchi (TEE)NoNoNo
CARNoNoNo
Altri incentivi statali in conto capitaleNoSì, fino al 100%Da verificare, vedi art. 27 c.6
Fondi di garanzia / rotazione / conto interesseSìSìSì
Tariffa CER (DM 414/2023)SìSìSì
PNRR (in funzione del singolo bando)Da verificareSì, fino al 100%Da verificare
Bandi regionali / POR-FESRDa verificareSì, fino al 100%Da verificare

20. Tempistiche e scadenze chiave

AdempimentoTermineRiferimento
Accesso diretto — domanda al GSE≤ 90 giorni dalla conclusione lavoriart. 14 c.2 DM
Accesso diretto — saldo pagamenti≤ 120 giorni dalla conclusioneart. 14 DM (con dilazione documentata per privati se ultima quota > 10%)
Imprese — richiesta preliminarePRIMA dell’avvio lavoriart. 25 c.3 DM (pena inammissibilità)
Prenotazione PA/ETS-NEPrima/durante i lavoriart. 11 c.5 DM
Erogazione rate annualiEntro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre di attivazione contrattoart. 11 DM
Comunicazione modifiche / variazioniTempestiva al verificarsi dell’eventoart. 21 DM

Termini calcolati in giorni di calendario (non lavorativi). Si applicano le sospensioni feriali ordinarie del codice di procedura civile in quanto non espressamente derogate.

21. Mantenimento requisiti e adempimenti post-incentivo (5 anni)

Il Conto Termico 3.0 non si esaurisce con l’erogazione delle rate. Il SR è tenuto a una serie di adempimenti durante l’intera durata di incentivazione (1, 2 o 5 anni) e nei 5 anni successivi all’ultima rata.

Obblighi del SR

  • Mantenimento dei requisiti tecnici: l’intervento deve mantenere le caratteristiche e le prestazioni dichiarate in asseverazione per tutta la durata + 5 anni post
  • Conservazione dei documenti in originale (fatture, bonifici, asseverazione, scheda-contratto, schede tecniche prodotti) per la stessa durata
  • Comunicazione tempestiva al GSE di qualsiasi modifica, variazione, intervento di manutenzione straordinaria che incida sui requisiti
  • Per Titolo III su impianti centralizzati: contabilizzazione del calore obbligatoria + trasmissione annuale delle misure al GSE per:
    • III.A, III.B, III.C con potenza > 200 kW
    • III.D con superficie campo solare > 100 m²
  • Adempimenti per imprese in Titolo V: comunicazioni al RNA — Registro Nazionale Aiuti tramite il GSE; verifica annuale dell’intensità di aiuto cumulata nei limiti GBER

Conseguenze in caso di inadempimento

Se durante il periodo di mantenimento viene meno uno dei requisiti tecnici, dimensionali o soggettivi, il GSE dichiara la decadenza dall’incentivo e procede al recupero delle somme erogate, con applicazione degli interessi legali e di eventuali sanzioni amministrative (art. 21 c.10 DM 7/8/2025). Sono casi di decadenza tipici: dismissione dell’impianto incentivato, modifiche che riducono le prestazioni sotto le soglie, cessione del bene a soggetto diverso senza comunicazione, dichiarazioni false nel Modello 11 su cumuli con altri incentivi.

Ispezioni GSE

Il GSE può effettuare ispezioni in sito a campione su qualsiasi pratica nei 5 anni post ultima rata. L’ispezione verifica la corrispondenza tra impianto installato, asseverazione e documentazione conservata. Il SR è tenuto a fornire l’accesso e a esibire i documenti originali. Eventuali non conformità rilevate possono comportare richiesta di integrazione o decadenza.

Verifica quali incentivi sono accessibili alla tua organizzazione

Inserisci la partita IVA: Sniffer ricostruisce il profilo dell’impresa o dell’ente e seleziona le misure compatibili, dal Conto Termico 3.0 agli altri incentivi cumulabili.

Verifica con la partita IVA

22. Scenari di filiera

Scenari illustrativi a scopo didattico. I dati di output (incentivi attesi, payback, intensità cumulata) dipendono dal profilo specifico del progetto, dalla zona climatica, dalle premialità applicabili, dalla classificazione catastale e dalla cumulabilità con altri incentivi. Ogni progetto reale richiede analisi puntuale in fase di intake. Gli scenari NON costituiscono dati di progetto reale.

Scenario A — PA: Comune piccolo che riqualifica la scuola al 100%

Profilo del soggetto

Comune di provincia, popolazione residente ≤ 15.000 abitanti, scuola primaria comunale (categoria catastale di edificio pubblico ad uso scolastico) in zona climatica E. Edificio anni '80 con caldaia tradizionale a gasolio, infissi originali, illuminazione neon non a norma. Obiettivo: ottenere classe energetica B post-intervento e ridurre i costi energetici del 60-70%.

Strumenti attivati

StrumentoBeneficio
CT 3.0 — multi-intervento II.B + II.E + III.ASostituzione serramenti + illuminazione LED + sostituzione caldaia con PdC aria-acqua centralizzata
Intensità incentivo100% ai sensi dell'art. 11 c.2 DM (Comune ≤ 15.000 ab. su edificio proprio utilizzato) e dell'art. 48-ter DL 104/2020 (scuola pubblica)
Modalità di accessoAccesso a prenotazione ex art. 11 c.5 DM, con Diagnosi Energetica e atto amministrativo di affidamento lavori
Cumulo PNRR Missione 2Cumulabile con CT 3.0 nel limite del 100% spese ammissibili (art. 17 c.2 DM, deroga PA su edifici propri)
Premialità Made-in-EU+10% sul II.B (serramenti UE) e sul II.E (apparecchi LED UE) — applicabile su sub-incentivo specifico

Ruoli della filiera

SolarixBusiness affianca il RUP del Comune nella verifica preliminare di ammissibilità, nella classificazione del progetto come multi-intervento (con uniformazione della durata di erogazione su 5 anni), nella predisposizione della documentazione di prenotazione (Diagnosi Energetica UNI CEI EN 16247 + atto amministrativo + Modello 6 di avvio lavori). Il tecnico abilitato redige l’asseverazione (Modello 8) con tabelle tecniche per ciascuna delle tre tipologie. La ditta esecutrice fornisce schede tecniche conformi (serramenti U_w < soglia zona E; LED conformi Tabella 7; PdC aria-acqua > 35 kWt con SCOP da Ecodesign 813/2013). Il Modello 11 attesta la non cumulabilità con detrazioni edilizie e Certificati Bianchi sulle medesime spese.

Note operative

Il 100% non significa "contributo a fondo perduto totale a prescindere": l’importo è soggetto al doppio vincolo del Cmax per unità (€/m² o €/kW) e dell’Imax cumulato della Tabella 7 o delle Tabelle 9-20. Per ottenere il riconoscimento al 100% serve dimostrare nel quadro economico che la spesa complessiva ammissibile (al netto delle voci escluse, IVA inclusa o esclusa secondo il regime IVA del Comune) non eccede gli incentivi cumulati CT 3.0 + PNRR.

Scenario B — Impresa: PdC alta efficienza per climatizzazione stabilimento

Profilo del soggetto

S.r.l. manifatturiera del Nord Italia, PMI media (Raccomandazione 2003/361/CE), stabilimento di categoria D/1 in zona climatica E, ubicata in zona aiuto art. 107(3)(c) TFUE. Sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione invernale (caldaia gasolio) con pompa di calore aria/acqua > 35 kWt. Necessità: ridurre i costi energetici del riscaldamento dello stabilimento e abbattere le emissioni dirette.

Strumenti attivati

StrumentoBeneficio
CT 3.0 — III.A pompa di calore elettricaFormula: Ia,tot = Ei × Ci, con Ei = Qu × (1 − 1/SCOP) × kp
Regime impreseTitolo V: 45% (base Titolo III) + 10% (PMI media) + 5% (zona art. 107(3)(c)) = 60% intensità di aiuto
Modalità di accessoRichiesta preliminare obbligatoria via Portaltermico PRIMA dell’avvio lavori (art. 25 c.3 DM)
PremialitàCoefficiente kp moltiplicativo se la PdC ha η_s superiore al minimo Ecodesign (per PdC aria/acqua di classe A++ e A+++ il fattore può raggiungere 1,3-1,5)
Esclusioni applicateEsclusi: PdC a gas, ibridi/bivalenti con caldaia gas, "add-on" su gas (art. 25 c.2 DM, no fossili per imprese)
ErogazioneSu 5 anni in 5 rate annuali costanti (importo > 15.000 €)
RNA — Registro Nazionale AiutiComunicazione del GSE entro i tempi di legge ex art. 52 L. 234/2012; cap 30 M€ per impresa e per intervento (art. 28 DM)

Ruoli della filiera

SolarixBusiness verifica i requisiti soggettivi (assenza di cause di esclusione D.Lgs. 36/2023, non "impresa in difficoltà", non Deggendorf), redige la richiesta preliminare con prima quantificazione dell’incentivo da Allegato 2 (Tabella 8 per Quf zona E, Tabella 9 per Ci aria/acqua > 35 kWt = 0,060 €/kWh_t). L’ingegnere abilitato redige l’asseverazione (Modello 8) con calcolo dimostrato di kp e dimensionamento sulla base del fabbisogno termico ante-operam. L’APE post-intervento dimostra la riduzione di domanda di energia primaria. Il fiscalista dell’impresa coordina la verifica di intensità di aiuto cumulata sotto i tetti GBER.

Errori da evitare

(1) Avviare i lavori prima della richiesta preliminare = inammissibilità totale. (2) Scegliere PdC a gas o ibrido con caldaia gas: escluso per imprese ai sensi dell’art. 25 c.2 DM. (3) Non documentare la dimensione PMI media all’interno della DSAN del Soggetto Ammesso: in caso di controllo, impossibile applicare il +10% di maggiorazione.

Scenario C — ETS / Condominio: caldaia a biomassa con Ce 1,5

Profilo del soggetto

Doppia ipotesi: (a) ETS non economico (associazione ricreativa o sportiva iscritta al RUNTS, sede in C/1 zona climatica F) oppure (b) condominio residenziale con caldaia centralizzata a gasolio in zona F (gruppo A, esclusi A/8/9/10). In entrambi i casi: sostituzione del vecchio generatore con caldaia a biomassa (pellet o cippato) di classe 5 stelle DM 186/2017.

Strumenti attivati

StrumentoBeneficio
CT 3.0 — III.C caldaia a biomassaFormula: Ia,tot = Pn × hr × Ci × Ce
Coefficiente Ce premianteCe = 1,5 se la riduzione di particolato primario rispetto alla classe 5 stelle DM 186/2017 supera il 50% (Tabella 12 Allegato 2). Caldaie ad alta efficienza con filtri elettrostatici / multiciclone raggiungono questa soglia.
Coefficiente CiPer Pn ≤ 35 kWt: 0,060 €/kWh_t. Per 35-500 kWt: 0,025 €/kWh_t (Tabella 10)
Coefficiente hrIn zona F: 1.800 ore/anno (Tabella 11)
Modalità di accessoPer ETS-NE: accesso diretto o prenotazione (regime PA-equivalente). Per condominio: accesso diretto entro 90 gg dalla conclusione
Cumulo CERCumulabile con la tariffa premio CER del DM 414/2023 (art. 17 c.3 DM 7/8/2025 — il CT incentiva il termico, la CER l’elettrico) — punto distintivo
Biomassa autoprodottaSe la biomassa è autoprodotta (es. lavorazioni del legno in falegnameria di proprietà ETS o di proprietari del condominio): Modello 14 GSE obbligatorio con dichiarazione di provenienza e quantità consumata

Ruoli della filiera

SolarixBusiness verifica la classificazione del soggetto (ETS-NE → regime PA-equivalente, oppure condominio → regime privato) e la categoria catastale dell’edificio. Il fornitore della caldaia biomassa fornisce la documentazione tecnica con dichiarazione di emissioni (PP in mg/Nm³) e classe 5 stelle DM 186/2017. Il tecnico abilitato calcola la riduzione percentuale rispetto alle 5 stelle (la classe 5 stelle è già il minimo: per Ce 1,5 servono apparecchi con PP < metà della soglia 5 stelle, tipicamente con filtri di abbattimento integrati). Per il condominio la richiesta è firmata dall’Amministratore con delibera assembleare.

Conservazione e mantenimento

Per gli impianti a biomassa centralizzati > 200 kW è obbligatoria la contabilizzazione del calore con trasmissione annuale delle misure al GSE. Il SR è tenuto al rispetto delle condizioni di esercizio dichiarate per tutta la durata dell’incentivo + 5 anni successivi all’ultima rata; la conservazione di fatture, bonifici, asseverazione e schede prodotto è obbligatoria per lo stesso periodo.

23. Conto Termico 3.0 vs Iperammortamento 2026

Per le imprese che valutano in parallelo il Conto Termico 3.0 e l'Iperammortamento 2026 (L. 199/2025 commi 427-436, modificata dal DL 38/2026 art. 7) la domanda ricorrente è: "quale conviene? si possono cumulare?". La risposta è: dipende dall’intervento, dai costi sui quali si applicano le due agevolazioni e dalla capacità dell’impresa di assorbire la deduzione fiscale dell’iperammortamento.

Quadro comparativo

CaratteristicaConto Termico 3.0Iperammortamento 2026
Natura del beneficioContributo in conto capitale (a fondo perduto)Deduzione fiscale maggiorata sull’ammortamento
ErogazioneCassa GSE: unica rata o 2-5 rate annualiVariazione in diminuzione in dichiarazione redditi (subordinata al fatto che l’impresa generi utili)
Intensità per imprese25%/30% Titolo II + magg. fino a 60-70% / 45% Titolo III + magg. fino a 70%++180% / +100% / +50% (per scaglioni 2,5/10/20 M€). Beneficio IRES effettivo 43,2% / 24% / 12%
Tipologie ammesse15 tipologie su edifici esistenti (Titolo II + III)Beni strumentali 4.0 (Allegato IV) + software 4.0 (Allegato V) + autoproduzione FER
ProceduraRichiesta preliminare obbligatoria → preventiva GSE → contratto → erogazione3 fasi (preventiva, conferma, completamento) + 2 monitoraggi annuali sulla piattaforma GSE SPC
Apparecchi a fossiliEsclusi per imprese (gas naturale incluso, art. 25 c.2)Vincolato all’Allegato IV/V — esclusi i beni con tecnologie non 4.0
Vincolo dimensionaleMassimali Cmax e Imax per tipologia (Tabelle 7-20 Allegato 2)Per FTV: 105% del fabbisogno energetico annuale; massimali costo Allegato 1 Sezione II decreto attuativo
Caso d’uso tipicoRiqualificazione termica edificio: PdC, isolamento, biomassa, solare termicoAcquisto macchinari 4.0, software gestionali, FTV in autoproduzione su tetto stabilimento

Sono cumulabili? Le due regole

Punto 1 — Art. 17 c.1 DM 7/8/2025 (regola generale CT 3.0)

Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri incentivi statali sulle stesse spese. L’iperammortamento è un aiuto di Stato (anche se di natura fiscale e non in conto capitale): se la stessa apparecchiatura è agevolata sia da CT 3.0 sia da Iperammortamento, scatta il vincolo.

Punto 2 — Art. 27 c.6 DM 7/8/2025 (cumulo specifico imprese)

Per le imprese in regime Titolo V il cumulo è ammesso a due condizioni alternative: (a) i costi ammissibili sono diversi e individuabili → CT 3.0 e Iperammortamento si applicano a oggetti distinti; (b) i costi sono (anche parzialmente) sovrapposti → cumulo ammesso solo se la somma delle intensità di aiuto non eccede il tetto Titolo V (25% / 30% / 45% + maggiorazioni). In questo secondo caso il beneficio dell’iperammortamento va convertito in Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL)e sommato all’intensità CT 3.0.

Decision tree pratico

  • Sostituzione di una caldaia obsoleta con PdC ad alta efficienza per riscaldare lo stabilimento: il CT 3.0 (III.A) è la via principale, l’iperammortamento non è applicabile (la PdC destinata a impianto termico non rientra nell’Allegato IV beni 4.0 in senso stretto).
  • Acquisto di nuovo macchinario industriale + autoproduzione FTV su tetto: il macchinario va in iperammortamento (Allegato IV); il FTV può andare in iperammortamento (autoproduzione FER, vincolo 105% fabbisogno) ed eventualmente, se trainato da una sostituzione con PdC elettrica all’interno dell’edificio (II.H), entrare in CT 3.0. Costi distinti = cumulo ammesso ex art. 27 c.6 lett. a.
  • Solare termico industriale per processo (III.D) + nuovo bene 4.0 connesso al solare: le spese ammissibili dei due regimi vanno separate analiticamente nei preventivi e nelle fatture (componente solare termico → CT 3.0; componente bene 4.0 con interconnessione → iperammortamento). Se ben separate, costi diversi; se sovrapposte, applica il vincolo dell’intensità massima Titolo V.

Punto distintivo CT 3.0 — cumulo CER

A differenza dell’iperammortamento, il CT 3.0 ammette esplicitamente il cumulo con la tariffa premio per le Comunità Energetiche Rinnovabili (DM 414/2023), nel rispetto dell’art. 6 di quel decreto. Questo rende il CT 3.0 particolarmente interessante in contesti di CER (impresa che fa parte di una CER + intervento termico sull’edificio aziendale): l’impresa beneficia del termico via CT 3.0 e dell’elettrico via tariffa CER.

24. Domande frequenti — Conto Termico 3.0

Cos’è il Conto Termico 3.0 e quando è entrato in vigore?

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo incentivante a fondo perduto, gestito dal GSE, per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da FER su edifici esistenti. È istituito dal DM MASE 7 agosto 2025(GU n. 224 del 26 settembre 2025) ed è entrato in vigore il 25 dicembre 2025 (90° giorno dalla pubblicazione). Le Regole Applicative GSE sono state approvate il 19 dicembre 2025.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0?

Quattro profili: PA, ETS non economici (assimilati alla PA), soggetti privati (persone fisiche, condomini, persone giuridiche non impresa) e imprese o ETS economici (regime Titolo V). Le imprese e i privati accedono al Titolo II (efficienza) solo su edifici terziari; al Titolo III (FER termiche) sono ammessi anche su edifici residenziali.

Qual è l’intensità massima dell’incentivo?

Privati e PA standard: fino al 65% delle spese ammissibili. Per piccoli Comuni ≤ 15.000 abitanti su edifici propri (art. 11 c.2 DM) e per scuole/ospedali/RSA pubbliche (art. 48-ter DL 104/2020 novellato dalla L. 207/2024): fino al 100%. Per imprese (Titolo V): 25% Titolo II single, 30% multi, 45% Titolo III, con maggiorazioni PMI +20%/+10%, zone aiuto +15%/+5% e miglioramento APE ≥40% +15%.

Quante sono le tipologie di intervento ammesse?

Sono 15 tipologie, codificate dal GSE come II.A-H (8 tipologie del Titolo II — efficienza energetica) e III.A-G (7 tipologie del Titolo III — FER termiche e alta efficienza). Le sigle sono adottate dalle FAQ dei webinar GSE 26/1, 3/2 e 16/4 2026.

Quando si presentano le domande sul Portaltermico GSE?

Il Portaltermico è stato attivato il 2 febbraio 2026, sospeso il 3 marzo 2026 per aggiornamenti tecnici e riaperto il 13 aprile 2026. Vi si accede attraverso l’Area Clienti GSE (applicazioni.gse.it) con SPID, CIE o credenziali GSE.

Quali sono le 3 modalità di accesso?

(1) Accesso diretto: domanda al GSE entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, modalità ordinaria per privati e per PA in accesso diretto. (2) Prenotazione: riservata a PA ed ETS non economici, prima/durante i lavori, con erogazione di acconto + eventuale rata intermedia + saldo. (3) Richiesta preliminare imprese(art. 25 c.3 DM): obbligatoria prima dell’avvio lavori per le imprese, pena inammissibilità totale.

Come avviene l’erogazione dell’incentivo?

Per importi ≤ 15.000 €: unica rata (privati anche tramite ESCO; PA in accesso diretto anche oltre i 15.000 €; ETS economici limitatamente al Titolo III). Sopra i 15.000 €: in 2 o 5 rate annuali costanti, secondo la durata definita dalla Tabella 1 art. 11 DM. Nei multi-intervento la durata si uniforma alla massima fra gli interventi che lo compongono (art. 11 c.3).

Quali sono le premialità applicabili?

Tre famiglie: +10% Made-in-EU per Titolo II lett. a-f con componenti UE; +5% / +10% / +15% Registro ENEA per i moduli FV dell’intervento II.H (categorie ENEA a/b/c, art. 12 DL 181/2023); coefficiente Ce 1 / 1,2 / 1,5 per la biomassa in funzione della riduzione % di particolato primario rispetto alla classe 5 stelle DM 186/2017.

È cumulabile con detrazioni edilizie ed Ecobonus?

No. L’art. 17 c.1 DM 7/8/2025 esclude espressamente il cumulo con detrazioni ristrutturazione 50% (L. 449/1997), Ecobonus 50/65/70/75% (L. 296/2006), Certificati Bianchi (DM 20/7/2004) e CAR (DM 5/9/2011). Sono cumulabili solo fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interesse. Una dichiarazione di non cumulabilità errata nel Modello 11 comporta decadenza + recupero somme (art. 21 c.10).

Il cumulo con CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) è ammesso?

, è uno dei punti distintivi del CT 3.0. L’art. 17 c.3 DM ammette il cumulo con la tariffa premio CER e con le configurazioni di autoconsumo collettivo, nel rispetto dell’art. 6 DM 414/2023. Cumulabilità piena per Titolo III (PdC, biomassa, solare termico) e Titolo II lett. a-g (involucro, BA, illuminazione). Da verificare puntualmente per il II.H (FTV+accumulo) quando lo stesso impianto è in CER.

Conto Termico 3.0 e Iperammortamento 2026 sono cumulabili?

Per le imprese (art. 27 c.6 DM) il cumulo è ammesso a due condizioni alternative: (a) costi diversi e individuabili → CT 3.0 e Iperammortamento si applicano a oggetti distinti; (b) costi sovrapposti → cumulo solo se la somma delle intensità non eccede il tetto Titolo V (25%/30%/45% + maggiorazioni). In caso (b) il beneficio fiscale dell’iperammortamento va convertito in Equivalente Sovvenzione Lordo. Caso non standard, valutare con il fiscalista del cliente prima della richiesta preliminare.

Quali edifici sono ammissibili?

Edifici esistenti al 25 dicembre 2025 (entrata in vigore DM), iscritti al catasto edilizio urbano (escluse categorie F: F/1, F/2, F/3, F/4, F/5, F/6) e dotati di impianto di climatizzazione invernale. Ambito residenziale: gruppo A esclusi A/8, A/9, A/10. Ambito terziario: A/10, gruppo B, gruppo C esclusi C/6 e C/7, gruppo D escluso D/9, gruppo E esclusi E/2, E/4, E/6. Edifici nuovi esclusi (eccezione: nZEB su demolizione/ricostruzione PA con incremento volumetrico ≤ 25%).

Le imprese possono installare PdC a gas o ibridi con caldaia gas?

No. L’art. 25 c.2 DM esclude per le imprese in regime Titolo V tutti gli apparecchi alimentati a combustibili fossili, gas naturale incluso. Sono quindi esclusi: PdC a gas, ibridi factory made e bivalenti con caldaia gas, PdC "add on" su caldaia gas preesistente. Restano ammessi gli ibridi PdC + biomassa.

Cos’è la Scheda-Contratto e come si firma?

La Scheda-Contratto è l’atto contrattuale fra il SR e il GSE che si perfeziona automaticamente in caso di ammissione agli incentivi. Esiste in due versioni — Accesso Diretto e Accesso a Prenotazione. Non si compila campo per campo: si sottoscrive elettronicamente in fase di richiesta su Portaltermico. Diventa parte integrante del fascicolo della pratica.

Per quanto tempo vanno conservati i documenti?

Per tutta la durata di incentivazione (1, 2 o 5 anni a seconda dell’intervento) più i 5 anni successivi all’ultima rata. Devono essere conservati in originale: fatture, bonifici (con CRO/TRN), asseverazione tecnica (Modello 8), Scheda-Contratto, schede tecniche dei prodotti, eventuali deleghe e autorizzazioni del proprietario.

Quando serve la Diagnosi Energetica?

La Diagnosi Energetica è obbligatoria per gli interventi II.A (isolamento opachi) e II.D (nZEB) in qualunque caso, e per Titolo III su impianti centralizzati ≥ 200 kW(es. III.A PdC, III.B ibridi/bivalenti, III.C biomassa, III.D solare termico, III.F TLR, III.G microcogenerazione). Deve essere conforme a UNI CEI EN 16247, redatta da EGE UNI CEI 11339 o ESCO UNI CEI 11352. Per le PA è prevista una procedura di contributo anticipato per la DE (art. 15 c.6 DM): 50% acconto + 50% saldo a completamento di almeno un intervento incentivato.