Nuova Sabatini: il contributo statale sugli interessi per gli investimenti delle PMI

Una delle misure di sostegno più longeve e meglio rodate del quadro italiano della finanza agevolata. La Legge di Bilancio 2026 l’ha rifinanziata con 650 milioni di euro per 2026-2027(di cui 200 milioni già stanziati sul 2026). SolarixBusiness gestisce l’intero iter: verifica dei requisiti, selezione della banca convenzionata più vantaggiosa, preparazione del dossier, istruttoria MIMIT, rendicontazione e richiesta di erogazione finale.

Analisi preliminare di ammissibilità del tuo progetto — 48 ore lavorative

Un contributo in conto impianti, non un prestito agevolato

La Nuova Sabatini è un contributo in conto impiantiche il MIMIT riconosce alle PMI a fronte di un finanziamento bancario (o contratto di leasing) stipulato con una banca o intermediario convenzionato, per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Il meccanismo in sintesi

  1. La PMI individua un bene strumentale nuovo da acquistare (macchinario, impianto, attrezzatura, hardware, software)
  2. Contatta una banca convenzionata MIMIT-ABI-CDP e presenta contestualmente richiesta di finanziamento + domanda Nuova Sabatini
  3. La banca delibera il finanziamento e trasmette la pratica al MIMIT
  4. Il MIMIT concede il contributo in conto impianti (calcolato come valore degli interessi su un finanziamento convenzionale a 5 anni al tasso di riferimento della linea scelta)
  5. La PMI realizza l’investimento entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento
  6. A investimento concluso, la PMI rendiconta e richiede l’erogazione del contributo

Il finanziamento bancario può essere assistito dalla garanzia del Fondo PMI fino all’80%dell’importo. Per finanziamenti sotto soglia non è richiesta una nuova valutazione del merito di credito.

Cinque linee, cinque aliquote diverse

A differenza di quanto spesso si crede, la Nuova Sabatini non è una misura unica ma un sistema di linee differenziate per tipologia di investimento e profilo aziendale. Nel 2026 sono attive:

LineaTasso convenzionaleContributo equivalente (5 anni)Target
Ordinaria2,75% annuo~7,72% dell’investimentoBeni strumentali nuovi di fabbrica, tutti i settori
Industria 4.03,575% annuo~10,08% dell’investimentoBeni Allegato A e B L. 232/2016, investimenti in tecnologie digitali
Green3,575% annuo~10,08% dell’investimentoMacchinari/impianti a basso impatto ambientale con certificazione idonea (DM 22/04/2022)
Capitalizzazione micro-piccole5,0% annuo~14,26% dell’investimentoRichiede aumento capitale sociale ≥30% del finanziamento (DM 19/01/2024 n. 43)
Capitalizzazione medie3,575% annuo~10,08% dell’investimentoRichiede aumento capitale sociale ≥30% del finanziamento
SudMaggiorazione aggiuntivaCumulabile con le linee sopraImprese con sede operativa nel Mezzogiorno

Differenza tra 4.0 e Green: entrambe hanno tasso 3,575%, ma i requisiti di ammissibilità sono diversi. Un investimento può rientrare nella 4.0 (interconnessione digitale), nella Green (basso impatto ambientale certificato) o in entrambe (nel qual caso la pratica viene incardinata sulla linea più opportuna per i requisiti documentali).

Rifinanziamento 2026-2027: 650 milioni di euro, ma 200 solo per il 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la Nuova Sabatini tra le misure strutturali di sostegno agli investimenti PMI, con un rifinanziamento complessivo di 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027:

  • 200 milioni disponibili per il 2026
  • 450 milioni per il 2027

Le risorse sono assegnate a sportello, in ordine cronologico di domanda e fino a esaurimento. Con 200 milioni sul 2026 e una domanda strutturalmente elevata, il timing della presentazione delle pratiche è decisivo.

Il nostro lavoro è strutturare i dossier per essere pronti alla presentazione nei momenti di sportello aperto, senza ritardi formali che spostano le pratiche in coda.

Chi può accedere, cosa può finanziare

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese italiane secondo la definizione UE (Raccomandazione 2003/361/CE): meno di 250 dipendenti, fatturato annuo ≤50 M€ oppure totale di bilancio ≤43 M€. Sono ammesse le forme societarie di capitali, società di persone, cooperative, ditte individuali, liberi professionisti con partita IVA. Settori: industria manifatturiera, servizi alle imprese, commercio, turismo, artigianato, agricoltura (limitatamente alla trasformazione e commercializzazione).

Beni ammissibili

  • Macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica
  • Hardware e software funzionali all’attività produttiva
  • Beni 4.0 (Allegato A e B della L. 232/2016, come aggiornati dal DL 38/2026)
  • Impianti per produzione energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo
  • Sistemi di efficientamento energetico con certificazione ambientale
  • Tecnologie per economia circolare
  • Impianti fotovoltaici, pompe di calore, cogenerazione (linea Green)

Beni non ammissibili

  • Beni usati o ricondizionati
  • Terreni e fabbricati
  • Immobilizzazioni in corso e acconti
  • Componenti privi di autonomia funzionale
  • Scorte di magazzino
  • Veicoli non strettamente funzionali al ciclo produttivo

Importi

Da 20.000 € a 4 milioni di euro per impresa (anche cumulando più domande, purché il totale dei finanziamenti in essere non superi 4 M€). Il finanziamento può coprire fino al 100% del costo dell’investimento.

Vincoli

  • Investimento realizzato in Italia
  • Beni mantenuti nella stessa unità produttiva per almeno 3 anni
  • Investimento completato entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento
  • Impresa deve mantenere i requisiti PMI per tutta la durata dell’agevolazione
  • CUP obbligatorio sulle fatture (servizio di regolarizzazione AdE disponibile dal 27/01/2026 tramite portale Fatture e Corrispettivi)

Il calcolo concreto: un esempio pratico

Il contributo MIMIT è calcolato come ammontare degli interessi che maturerebbero su un finanziamento convenzionale di importo pari all’investimento, durata 5 anni, con rate semestrali costanti, al tasso della linea scelta.

Esempio 1 — Investimento 100.000 € su linea 4.0 o Green (tasso 3,575%)

  • Importo finanziamento: 100.000 €
  • Durata convenzionale: 5 anni
  • Tasso convenzionale: 3,575% annuo
  • Contributo totale: ~10.080 € (circa il 10,08% del valore dell’investimento)

Esempio 2 — Stesso investimento su linea Ordinaria (tasso 2,75%)

  • Contributo totale: ~7.720 € (circa il 7,72% del valore dell’investimento)

Esempio 3 — Investimento 250.000 € su linea Capitalizzazione micro-piccole (tasso 5,0%)

  • Contributo totale: ~35.650 € (circa il 14,26% del valore dell’investimento)

Il contributo è erogato dal MIMIT in unica soluzione se il finanziamento è ≤200.000 €, altrimenti in quote annuali di pari importo. Il tasso effettivo che l’impresa paga alla banca è indipendente dal tasso convenzionale: è il tasso di mercato negoziato con l’istituto di credito.

La Nuova Sabatini nella strategia multi-incentivo

La Nuova Sabatini ha un profilo di cumulabilità molto favorevole, perché agisce esclusivamente sugli interessi del finanziamento (contributo in conto impianti) mentre altri strumenti agiscono sulla spesa del bene (credito d’imposta, fondo perduto, maggiorazione fiscale). Nel 2026:

Cumulabile con

  • Iperammortamento 180% (L. Bilancio 2026, DL 38/2026) sul costo del bene strumentale 4.0 — la combinazione più potente del quadro 2026
  • Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo (se il bene è strumentale ad attività R&S)
  • SIMEST Fondo 394/81 per finanziamenti all’internazionalizzazione su spese distinte
  • Bandi regionali POR FESR (nel rispetto dei limiti di aiuto UE 651/2014 o de minimis)
  • Fondi europei diretti (Horizon Europe, Innovation Fund, EIC) su spese distinte
  • Fondo Garanzia PMI per copertura della garanzia sul finanziamento bancario

Non cumulabile con

  • Altra Nuova Sabatini sugli stessi beni (una pratica per investimento)
  • Altri contributi in conto interessi statali sugli stessi beni
  • Finanziamenti a tasso zero sugli stessi beni (doppio beneficio sugli stessi interessi)
  • Contributi a fondo perduto che coprano le medesime quote di costo (principio del divieto di doppio finanziamento, Reg. UE 2021/1060 art. 65)

Attenzione: il "Credito d’imposta Industria 4.0" come regime autonomo si è chiuso il 31/12/2025. Dal 2026 lo strumento equivalente per i beni 4.0 è l'Iperammortamento 180%, che è perfettamente cumulabile con la Nuova Sabatini perché agisce su basi economiche diverse (maggiorazione fiscale del costo vs. contributo sugli interessi).

La scelta della banca è una decisione strategica

La scelta della banca convenzionata incide su tempi di delibera, tasso effettivo, commissioni, garanzie richieste, qualità del servizio post-erogazione. L’elenco completo delle banche convenzionate è pubblicato e aggiornato sul sito MIMIT (convenzione MIMIT-ABI-Cassa Depositi e Prestiti). Tra gli istituti principali:

  • Grandi gruppi bancari: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER Banca, Monte dei Paschi di Siena, BNL Gruppo BNP Paribas, Credit Agricole Italia
  • Banche regionali e popolari: Banca Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Banca Sella, banche popolari e cooperative territoriali
  • Sistema BCC: la rete delle Banche di Credito Cooperativo aderenti alla convenzione, particolarmente efficace sui territori locali
  • Intermediari finanziari specializzati e Confidi convenzionati

Cosa guardiamo nella selezione

  • Esperienza documentata con pratiche Nuova Sabatini (numero di delibere annuali, tasso di successo)
  • Tasso effettivo applicato sul finanziamento (non il tasso convenzionale del contributo, che è fisso per legge)
  • Tempi medi di delibera interna (da 2 settimane a 90 giorni secondo la banca)
  • Garanzie richieste oltre al Fondo PMI
  • Competenza specifica del desk sui beni Industria 4.0 e green (la documentazione è diversa)
  • Presenza territoriale e rapporto con il tessuto imprenditoriale locale

Non vendiamo banche: il nostro ruolo è mettere l’impresa nella posizione migliore per confrontare almeno 3 preventivi dettagliati e scegliere la combinazione banca + condizioni + tempistiche più adatta al progetto specifico.

Tre scenari di progetto tipo

Scenari illustrativi a scopo didattico. I ritorni reali dipendono dal profilo aziendale specifico, dalla negoziazione con la banca, dalla tempistica di sportello, dall’eventuale cumulo con altri incentivi. Ogni progetto reale viene analizzato singolarmente.

Scenario 1 — Impresa manifatturiera con acquisto di macchinario 4.0

Profilo aziendale

PMI metalmeccanica del Nord Italia, 35 dipendenti, fatturato 8 M€, società per azioni. Necessità: acquisto di un centro di lavoro CNC 5 assi per aumentare la capacità produttiva su commesse di precisione. Investimento: 280.000 € + IVA.

Linea scelta e strumenti attivati

StrumentoDettaglio
Nuova Sabatini linea Industria 4.0Contributo ~10,08% dell’investimento = ~28.200 € erogato dal MIMIT in quote annuali (oltre 200K€)
Iperammortamento 180%Maggiorazione ammortamento fiscale sul costo del macchinario 4.0 (cumulabile, agisce su base diversa)
Finanziamento bancarioDurata 5 anni, coperto all’80% da Fondo Garanzia PMI
Interconnessione MES aziendaleRequisito 4.0 per accesso a entrambi gli strumenti

Ruoli della filiera

SolarixBusiness coordina verifica requisiti PMI, classificazione del bene come 4.0, strutturazione contestuale della pratica Sabatini e Iperammortamento, selezione della banca su 3-4 preventivi, preparazione dossier e caricamento piattaforma MIMIT. Il fornitore del macchinario redige la perizia tecnica 4.0 richiesta dal DM 22/04/2022. L’integratore di sistema realizza l’interconnessione al MES aziendale. Il commercialista dell’impresa gestisce in dichiarazione redditi l’Iperammortamento e contabilizza correttamente il contributo in conto impianti.

Risultato economico sintetico

Il contributo Sabatini copre ~10% del costo del macchinario. L’Iperammortamento produce un risparmio fiscale cumulato del ~43% sul costo spalmato nell’arco di ammortamento. La combinazione dei due strumenti riduce significativamente il costo netto dell’investimento rispetto a un acquisto senza agevolazioni, con payback complessivo migliorato di 18-30 mesi rispetto allo scenario base.

Scenario 2 — Azienda agricola con impianto fotovoltaico per autoconsumo

Profilo aziendale

Azienda agricola del Centro Italia, 12 dipendenti, società semplice agricola, circa 25 ettari in gestione con strutture produttive (stalle, fienili, sala mungitura, frigoriferi). Consumo elettrico ~180 MWh/anno. Investimento: impianto fotovoltaico 120 kWp su tetti delle strutture aziendali, per un costo di 140.000 €.

Linea scelta e strumenti attivati

StrumentoDettaglio
Nuova Sabatini linea GreenContributo ~10,08% = ~14.100 € (erogazione unica soluzione, finanziamento <200K€)
Certificazione ambientaleDichiarazione del fornitore su caratteristiche del bene + eventuale certificazione di processo
Finanziamento bancario 5 anniCopertura 100% dell’investimento con garanzia Fondo PMI
Autoconsumo senza immissione in reteStrategia energetica per massimizzare il risparmio bolletta

Ruoli della filiera

SolarixBusiness verifica l’ammissibilità dell’impianto alla linea Green, coordina la documentazione con il fornitore FV, seleziona la banca con migliore esperienza su pratiche Sabatini Green, gestisce iter MIMIT e rendicontazione finale. L’installatore FV fornisce dichiarazione ambientale conforme ai requisiti del DM 22/04/2022. Il tecnico abilitato redige la pratica di connessione alla rete (se prevista) o l’autorizzazione di autoconsumo puro.

Risultato economico sintetico

Contributo MIMIT ~14.100 €, a cui si somma il risparmio in bolletta annuale stimato (dipendente da profilo di consumo e producibilità del sito). Possibile valutazione di integrazione in Comunità Energetica Rinnovabile (CER) locale per monetizzare l’energia non autoconsumata — da valutare in analisi separata.

Scenario 3 — Piccola impresa con ricapitalizzazione + investimento produttivo

Profilo aziendale

Piccola impresa del Sud Italia (Puglia), 18 dipendenti, fatturato 3 M€, società a responsabilità limitata. Necessità: ammodernamento del parco macchinari produttivo con investimento di 450.000 €, contestuale rafforzamento patrimoniale con aumento del capitale sociale deliberato dai soci.

Linea scelta e strumenti attivati

StrumentoDettaglio
Nuova Sabatini Capitalizzazione micro-piccoleTasso convenzionale 5,0%, contributo ~14,26% = ~64.200 €
Aumento capitale socialePari ad almeno il 30% dell’importo del finanziamento = ≥135.000 €, conferimento in denaro
Linea SudMaggiorazione aggiuntiva per sede operativa nel Mezzogiorno
Fondo Garanzia PMICopertura fino 80% finanziamento
Iperammortamento 180%Cumulabile sui beni 4.0 inclusi nell’investimento

Ruoli della filiera

SolarixBusiness verifica requisiti della linea Capitalizzazione (DM 19/01/2024 n. 43 + Circolare 1115/2024 MIMIT), coordina la delibera di aumento capitale sociale con il commercialista aziendale (conferimenti in denaro, versamento ≥25% entro 30 giorni dalla concessione, restante quota rateizzata), struttura la pratica Sabatini Capitalizzazione. Notaio per l’atto di aumento capitale. Banca convenzionata per finanziamento assistito da garanzia Fondo PMI.

Risultato economico sintetico

Contributo aggiuntivo del ~6,54% rispetto alla linea Ordinaria (14,26% vs. 7,72%), ottenuto a fronte dell’impegno di capitalizzazione che rafforza anche il rating bancario dell’impresa nel medio termine. La combinazione con l’Iperammortamento 180% sui beni 4.0 amplifica ulteriormente il beneficio economico.

Dalla domanda all’erogazione del contributo

L’iter procedurale Nuova Sabatini coinvolge tre attori: l’impresa, la banca convenzionata, il MIMIT.

Fase 1 — Domanda

L’impresa individua la banca convenzionata e presenta la domanda di agevolazione contestualmente alla richiesta di finanziamento, tramite la piattaforma dedicata benistrumentali.dgiai.gov.it. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante. Viene generato il CUP (Codice Unico di Progetto) che andrà riportato obbligatoriamente su tutte le fatture di investimento.

Fase 2 — Delibera della banca

La banca verifica la completezza della documentazione, valuta il merito creditizio secondo i propri parametri interni, delibera il finanziamento. Comunica al MIMIT la delibera entro 30 giorni dalla ricezione della domanda.

Fase 3 — Concessione MIMIT

Il MIMIT riceve la pratica, verifica la disponibilità delle risorse, adotta il decreto di concessione del contributo entro circa 30 giorni dalla delibera bancaria, comunica all’impresa e alla banca l’ammontare concesso.

Fase 4 — Stipula contratto e realizzazione

L’impresa stipula il contratto di finanziamento con la banca e realizza l’investimento entro 12 mesi dalla stipula (eventuale proroga motivata su richiesta).

Fase 5 — Rendicontazione

A investimento concluso, l’impresa prepara la rendicontazione: dichiarazione di ultimazione, fatture con CUP, dichiarazioni liberatorie dei fornitori, documentazione di pagamento tracciabile, perizia 4.0 (per beni Industria 4.0), dichiarazione ambientale (per beni Green). Termine: 120 giorni dalla conclusione dell’investimento.

Fase 6 — Erogazione

Il MIMIT verifica la documentazione ed eroga il contributo: unica soluzione per finanziamenti ≤200.000 €, quote annuali di pari importo per finanziamenti superiori.

Documentazione chiave

  • Modulo domanda MIMIT firmato digitalmente
  • Visura camerale aggiornata, bilanci ultimi 2 anni, DURC
  • Dichiarazioni sostitutive su requisiti PMI e de minimis
  • Preventivi dettagliati dei fornitori
  • Business plan dell’investimento
  • Per beni 4.0: perizia tecnica asseverata (ingegnere o perito industriale iscritto all’albo) o attestazione di conformità
  • Per beni Green: dichiarazioni ambientali del fornitore o certificazioni di processo/prodotto
  • Al termine: fatture con CUP, liberatorie, pagamenti tracciati

Cosa succede dopo aver ricevuto il contributo

L’erogazione non chiude il rapporto con il MIMIT. L’impresa resta soggetta a obblighi di mantenimento e controllabilità.

Obblighi di mantenimento (3 anni dalla conclusione)

  • Mantenere l’unità produttiva dove è stato realizzato l’investimento
  • Mantenere i beni agevolati nella stessa unità produttiva
  • Non alienare, cedere o distrarre i beni (se non per guasto irreparabile e con sostituzione con beni di caratteristiche uguali o superiori, previa comunicazione al MIMIT)
  • Mantenere i requisiti di PMI

Obblighi documentali (10 anni dalla concessione)

  • Conservare tutta la documentazione relativa all’investimento
  • Tenere a disposizione la documentazione per eventuali controlli
  • Riportare sulle fatture la dicitura specifica di legge
  • Conservare le dichiarazioni dei fornitori per beni Green e 4.0

Obblighi di comunicazione tempestiva

  • Variazioni o modifiche nei requisiti di ammissibilità
  • Operazioni societarie straordinarie (fusioni, scissioni, trasferimenti sede)
  • Informazioni e documentazione su richiesta degli enti preposti

Controlli e cause di revoca

Il MIMIT esegue controlli documentali sulla rendicontazione, controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni, ispezioni presso la sede dell’impresa, verifiche sull’effettivo mantenimento dei beni.

Cause di revoca parziale o totale: mancato rispetto degli obblighi di mantenimento, perdita dei requisiti PMI durante il periodo di fruizione, irregolarità riscontrate durante i controlli, dichiarazioni mendaci o documentazione non veritiera, risoluzione anticipata del contratto di finanziamento, apertura di procedure concorsuali. Conseguenze: restituzione dell’intero contributo ricevuto, applicazione di interessi al tasso di riferimento vigente, possibili sanzioni amministrative.

Novità 2025-2026 sugli adempimenti assicurativi

Il DM 18 giugno 2025 ha introdotto obblighi di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali (CAT NAT). La disciplina Nuova Sabatini sarà adeguata con successivo decreto interministeriale in fase di finalizzazione. Monitoriamo costantemente gli aggiornamenti per i clienti con pratiche in corso.

Verifica se la Nuova Sabatini è accessibile alla tua impresa

Inserisci la partita IVA: Sniffer ricostruisce il profilo della tua azienda e indica se la misura è compatibile, insieme agli altri incentivi cumulabili con il tuo investimento.

Verifica con la partita IVA

Cosa facciamo dal primo contatto all’erogazione

Il nostro ruolo è coprire l’intero ciclo della pratica, lasciando all’impresa il controllo decisionale ma sollevandola dalle complessità tecnico-amministrative.

Analisi preliminare

Verifichiamo sui dati aziendali l’ammissibilità alla Nuova Sabatini (requisiti PMI, settore ATECO, regolarità documentale) e individuiamo la linea più adatta al progetto. Produciamo una prima stima del contributo attivabile.

Studio di fattibilità

Analisi del progetto di investimento, verifica dell’ammissibilità dei beni, calcolo puntuale del contributo sulle diverse linee, valutazione della cumulabilità con Iperammortamento 180% e altri strumenti, stima del business case complessivo.

Selezione della banca

Confronto su almeno 3-4 istituti convenzionati, valutando tasso effettivo, commissioni, garanzie richieste, tempi di delibera, esperienza sulla tipologia specifica di beni. Ti mettiamo nella posizione di negoziare e scegliere.

Preparazione del dossier

Raccolta della documentazione aziendale, coordinamento con fornitori per preventivi e dichiarazioni, preparazione del modulo MIMIT, redazione della perizia 4.0 in collaborazione con tecnici abilitati (se applicabile), raccolta delle dichiarazioni ambientali per linea Green.

Presentazione della domanda

Caricamento su piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it, firma digitale, trasmissione alla banca selezionata.

Gestione istruttoria

Monitoraggio della pratica, risposta alle integrazioni documentali richieste dalla banca o dal MIMIT, interlocuzione con il funzionario istruttore.

Rendicontazione finale

Preparazione del dossier di rendicontazione a fine investimento: fatture con CUP, liberatorie, pagamenti tracciati, perizia 4.0 o dichiarazione ambientale finale, compilazione della richiesta di erogazione, invio via PEC.

Assistenza post-erogazione

Gestione degli obblighi triennali di mantenimento, supporto in caso di eventuali controlli o verifiche MIMIT, aggiornamento sulle normative correlate (CUP, CAT NAT, nuovi decreti integrativi).

Domande Frequenti

La Nuova Sabatini è un prestito agevolato?

No. È un contributo in conto impianti erogato dal MIMIT a fronte di un finanziamento bancario (o leasing) stipulato separatamente con una banca convenzionata. Il tasso che l’impresa paga alla banca è un tasso di mercato negoziato, indipendente dal tasso convenzionale (2,75% - 3,575% - 5,0%) usato solo per calcolare l’ammontare del contributo MIMIT.

Qual è la differenza tra linea Ordinaria, 4.0 e Green?

La linea Ordinaria (tasso convenzionale 2,75%) finanzia beni strumentali nuovi generici. La linea 4.0 (3,575%) richiede che il bene rispetti i requisiti dell’Allegato A o B della L. 232/2016 (interconnessione digitale, integrazione 4.0). La linea Green (3,575%) richiede certificazione ambientale idonea (DM 22 aprile 2022). Le linee 4.0 e Green hanno la stessa aliquota ma requisiti e documentazione diversi.

Quanto posso ottenere in contributo?

Dipende dalla linea e dal valore dell’investimento. Per ordine di grandezza: circa 7,72% del valore dell’investimento per la linea Ordinaria, circa 10,08% per le linee 4.0 e Green, circa 14,26% per la linea Capitalizzazione micro-piccole. Su un investimento di 100.000 € in linea 4.0 il contributo è di circa 10.080 €.

È cumulabile con Iperammortamento 180%?

Sì, è una delle combinazioni più efficaci del quadro 2026. La Nuova Sabatini agisce sugli interessi del finanziamento (contributo in conto impianti), l’Iperammortamento 180% agisce sul costo fiscalmente deducibile del bene (maggiorazione ammortamento). Colpiscono basi economiche diverse, quindi non violano il principio del divieto di doppio finanziamento. Richiede comunque un’analisi di cumulabilità documentata prima di impostare le pratiche.

Quali sono i tempi complessivi dalla domanda all’erogazione?

Indicativamente 12-18 mesi totali: delibera bancaria (fino a 30 giorni), concessione MIMIT (fino a 30 giorni dalla delibera), realizzazione investimento (entro 12 mesi dalla stipula), rendicontazione (entro 120 giorni dalla conclusione), erogazione MIMIT (unica soluzione entro 30-60 giorni per finanziamenti sotto 200K€, quote annuali per importi superiori).

Cosa succede se sforo i 12 mesi per completare l’investimento?

È possibile richiedere una proroga motivata. In assenza di proroga approvata, rischio di revoca dell’agevolazione. La gestione di eventuali ritardi va attivata prima che i termini siano superati, non dopo.

Posso sostituire i beni durante il vincolo triennale?

Solo in caso di guasto irreparabile documentato e con sostituzione con beni di caratteristiche uguali o superiori. Previa comunicazione al MIMIT con dichiarazione del fornitore. La sostituzione deve avvenire entro un tempo ragionevole e i nuovi beni devono restare nell’unità produttiva per il residuo del periodo di vincolo.

Beni usati sono ammessi?

No. La Nuova Sabatini finanzia esclusivamente beni nuovi di fabbrica. Beni ricondizionati, usati o quasi nuovi non sono ammissibili.

Quali sono i fondi disponibili nel 2026?

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, di cui 200 milioni stanziati per il 2026 e 450 milioni per il 2027. I fondi sono assegnati a sportello in ordine cronologico: presentare la pratica in tempi rapidi è determinante.

Quali sono le normative di riferimento aggiornate?

Art. 2 DL 69/2013 convertito in L. 98/2013 (istituzione della misura); DM 22 aprile 2022 (disciplina attuativa); DM 19 gennaio 2024 n. 43 (linea Capitalizzazione); Circolare MIMIT n. 1115 del 22 luglio 2024 (istruzioni operative aggiornate); Legge di Bilancio 2026 (rifinanziamento 2026-2027); DM 18 giugno 2025 (obblighi assicurativi CAT NAT, disciplina Nuova Sabatini in corso di adeguamento); Regolamento UE 651/2014 (disciplina degli aiuti di Stato compatibili).

La tua analisi di ammissibilità

Prima di scegliere la banca, la linea e il timing, verifichiamo se il tuo progetto è ammissibile alla Nuova Sabatini e quale combinazione di strumenti massimizza il beneficio economico complessivo.

Output dell’analisi: verifica requisiti PMI, classificazione del bene (Ordinaria/4.0/Green/Capitalizzazione/Sud), stima puntuale del contributo, valutazione della cumulabilità con Iperammortamento 180% e altri strumenti, indicazione delle 3-4 banche più adatte al tuo profilo.

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