ISMEA: finanza agevolata e garanzie per le imprese agricole

ISMEA finanzia l’acquisto di terreni fino al 100% del prezzo, sostiene gli investimenti aziendali con tasso zero e fondo perduto, e garantisce i mutui bancari fino all’80%. Quale di questi canali si apre dipende da un dato che si legge sul certificato INPS: la qualifica previdenziale e da quanti anni la si possiede.

Stato degli sportelli al 22 agosto 2026

Sportelli ISMEA aperti e chiusi
MisuraStatoTermini
Fideiussione e garanzia sussidiariaSempre attiveNessuno sportello. Portali GSpot e FigWeb, con sospensioni periodiche per manutenzione.
Banca nazionale delle Terre AgricoleApertaVetrina prorogata al 13 settembre 2026. Offerte d’acquisto dal 14 settembre 2026 ore 12:00 al 14 novembre 2026 ore 12:00.
Bando trattori — sicurezza e ammodernamentoApertoDomande entro il 15 settembre 2026 ore 12:00. Elenco delle domande presentate il 2 ottobre 2026.
Generazione TerraChiusoEdizione 2026: sportello dal 22 aprile al 19 giugno 2026, 256 domande per circa 115 milioni su 120 di dotazione. Prossima edizione da monitorare.
Più ImpresaChiusoPortale aperto dal 19 dicembre 2025, validazione delle domande chiusa il 27 febbraio 2026.
ISMEA InvesteChiusoSportello 8 gennaio — 15 maggio 2026, prorogato al 29 maggio 2026. Solo società di capitali.

Gli sportelli ISMEA aprono e chiudono ogni anno e i requisiti cambiano fra edizioni. Le edizioni di Generazione Terra non hanno una finestra fissa: quella del 2024 aprì il 30 ottobre. Prima di prendere impegni con un venditore, la finestra va riverificata su ismea.it.

Coltivatore diretto e IAP non sono la stessa cosa, e la differenza apre o chiude Generazione Terra

Sono qualifiche alternative, entrambe iscritte alla gestione INPS dei lavoratori autonomi agricoli. Un coltivatore diretto non è automaticamente imprenditore agricolo professionale. Il riconoscimento IAP è un atto amministrativo — in Piemonte lo rilascia il Comune tramite SUAP, ai sensi dell’art. 108 c. 2 della L.R. 1/2019 — non ha effetto retroattivo, e il biennio richiesto dai bandi decorre dall’iscrizione INPS con quella qualifica. Sette anni da coltivatore diretto non valgono come anzianità IAP.

I tre dati da accertare prima di scegliere lo strumento
DatoDove si leggePerché conta
EtàCodice fiscale, visuraQuasi tutte le misure per i giovani si fermano a 41 anni non compiuti
Qualifica previdenzialeCertificato INPS della gestione agricola autonomaGenerazione Terra chiede l’IAP; Più Impresa e la fideiussione no
Anzianità con quella qualificaStesso certificato INPSMolte misure chiedono due anni, e il conteggio parte dalla qualifica, non dall’attività

La visura camerale riporta la sezione del registro imprese, ad esempio «piccolo imprenditore — coltivatore diretto»: non è la qualifica previdenziale INPS e non prova nulla ai fini ISMEA. Il documento da chiedere al cliente è il certificato INPS con qualifica e data. Ed è lo stesso motivo per cui la carta d’identità della misura pubblicata sul sito non basta: quella di Generazione Terra omette il requisito IAP, che è il primo filtro di ammissibilità. Fa fede il Prospetto informativo.

Generazione Terra finanzia l’acquisto del terreno fino al 100% del prezzo

È lo strumento migliore che esista per un acquisto fondiario, e anche il più selettivo. Regime di aiuto SA.122790, esente da notifica ai sensi dell’art. 3 del Reg. (UE) 2022/2472. L’edizione 2026 aveva una dotazione di 120 milioni, ripartiti fra Centro-nord, Sud e isole e giovani startupper con titolo, con il 10% di ogni linea riservato ad aree interne o montane; ha raccolto 256 domande per circa 115 milioni, e le risorse non si sono esaurite.

Giovani imprenditori agricoli

Iscritti con qualifica IAP alla gestione previdenziale agricola da almeno due anni, under 41, cittadini UE residenti in Italia da almeno due anni. Finalità: ampliare la superficie acquistando un terreno confinante o funzionalmente utile, oppure consolidare acquistando un terreno già condotto in affitto o comodato da almeno due anni. Intervento fino a 1,5 milioni.

Giovani startupper con esperienza

Under 41 con almeno due anni di iscrizione nel quinquennio precedente e almeno 102 giorni complessivi come coadiuvante agricolo, collaboratore in gestione separata, dipendente agricolo, oppure iscritto a ENPAIA o EPAP. Sono tutte posizioni da lavoratore: un titolare d’impresa agricola non vi rientra. Finalità: acquisto per una nuova iniziativa. Intervento fino a 1,5 milioni.

Giovani startupper con titolo

Under 35 non ancora imprenditori agricoli professionali né coltivatori diretti, con diploma agrario o laurea. Domanda come titolare di impresa individuale o legale rappresentante di società agricola costituita da non più di sei mesi, o con impegno a costituirla entro tre mesi dalla concessione. Intervento fino a 500.000 euro.

Come è strutturata l’operazione

Forme tecniche di Generazione Terra per fascia di valore
Valore del terrenoForma tecnica
Sotto 300.000 €Mutuo ipotecario, con ipoteca di primo grado per un valore cauzionale pari al 120% dell’importo finanziato
Da 300.000 € a 1,5 milioniAcquisto da parte di ISMEA e contestuale rivendita con patto di riservato dominio (artt. 1523-1526 c.c.), pagamento rateale, impegno di rimborso fra quindici e trent’anni
Oltre 1,5 milioniMutuo ipotecario, con intervento entro il massimale

Rata costante, semestrale, posticipata, con addebito SEPA e preammortamento fino a ventiquattro mesi. Tasso fisso pari al tasso base UE più un margine da modello di rating, più lo 0,05% di spese amministrative; la revisione del tasso è ammessa una sola volta, dopo cinque anni dall’atto. Gli oneri notarili restano interamente a carico del beneficiario, e in patto di riservato dominio gli atti sono due. Il rimborso delle spese di stima è pari allo 0,3% del valore accertato, con minimo di 500 euro.

Sul rating c’è un effetto che conviene conoscere prima: chi non ha rilevazioni in Centrale Rischi negli ultimi dodici mesi prende d’ufficio la fascia peggiore, con spread al 2,2% contro lo 0,60% della fascia migliore. Un’azienda che non si è mai indebitata viene trattata come una che si indebita male. E le anomalie in Centrale Rischi negli ultimi sei mesi sono causa di esclusione — anche per il venditore.

Le esclusioni che fanno saltare l’operazione

Sono le clausole che emergono a istruttoria avviata, quando il cliente ha già preso impegni. Vanno controllate prima di scrivere una proposta.

  • Operazioni fra coniugi, parenti e affini entro il secondo grado, anche fra soci e amministratori delle parti
  • Terreni gravati da uso civico o proprietà collettive: su terreni di provenienza comunale è la prima verifica, non l’ultima
  • Terreni privi di destinazione agricola secondo gli strumenti urbanistici e fabbricati privi del requisito di ruralità: l’esclusione opera per singolo mappale
  • Fabbricati, pozzi, invasi o altre opere non in regola dal punto di vista edilizio e catastale
  • Terreni già oggetto di precedenti operazioni fondiarie ISMEA o di vendite tramite Banca delle Terre Agricole
  • Pignoramenti o sequestri trascritti, ipoteche giudiziali, ipoteche volontarie con debito residuo oltre il 30% del prezzo
  • Trasferimenti fra vivi da meno di cinque anni, o decreto di trasferimento del Tribunale dell’esecuzione negli ultimi dieci anni
  • Mancata dimostrazione della sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa

La domanda è telematica sul portale ISMEA, previo accreditamento, con firma elettronica in formato PAdES e priorità per ordine cronologico di convalida. Cinque documenti sono a pena di irricevibilità: domanda, offerta o consenso alla vendita del venditore, business plan, relazione notarile ventennale, certificato di destinazione urbanistica. Il premio di primo insediamento fino a 100.000 euro spetta solo ai giovani startupper, non ai giovani imprenditori agricoli già attivi.

Più Impresa mette insieme tasso zero e fondo perduto sugli investimenti

Riferimento normativo: D.M. 23 febbraio 2024. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole in forma di ditta individuale o di società, composte da giovani fra 18 e 41 anni non compiuti oppure da donne, in due situazioni: imprese attive da non più di sei mesi che subentrano in un’azienda agricola attiva da almeno due anni ed economicamente sana, e imprese attive da almeno due anni che realizzano un progetto di ampliamento. Non è richiesta la qualifica IAP: è la differenza decisiva rispetto a Generazione Terra, e apre la misura al coltivatore diretto under 41.

Le agevolazioni

  • Investimenti ammissibili fino a 1.500.000 € al netto dell’IVA
  • Mutuo agevolato a tasso zero per non più del 60% delle spese ammissibili, durata fino a 15 anni
  • Contributo a fondo perduto per non più del 35% delle spese ammissibili
  • Per agriturismo e altre attività di diversificazione del reddito le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, entro 300.000 €
  • Rendicontazione per stato avanzamento lavori, in un massimo di cinque SAL

Che cosa finanzia

  • Studio di fattibilità entro il 2% del progetto; con i servizi di progettazione entro il 12%
  • Opere agronomiche e miglioramento fondiario, per la produzione agricola primaria
  • Opere edilizie, miglioramento di beni immobili, oneri di concessione
  • Macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  • Programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, piante pluriennali
  • Per la produzione primaria: investimenti ambientali, irrigazione, rinnovabili a livello aziendale
  • Acquisto di terreni, entro il 10% del valore complessivo del progetto

La voce che affossa più progetti è l’esclusione degli investimenti di sostituzione di beni preesistenti: rifare un impianto che c’è già non passa. Il progetto va costruito come miglioramento e ampliamento. Restano fuori anche i fabbricati non strettamente connessi all’attività del progetto, gli investimenti per conformarsi a norme UE, i lavori di drenaggio, gli impianti per biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da rinnovabili, i beni usati, i lavori in economia, l’IVA e il capitale circolante.

Sull’acquisto di un fondo, Più Impresa non è il canale: il tetto del 10% sui terreni lo rende marginale. È invece il canale dell’ammodernamento che genera la redditività a sostegno del mutuo. La sequenza che funziona è acquistare il fondo con mutuo bancario garantito ISMEA, poi presentare alla finestra successiva un progetto di ampliamento sulle strutture acquistate: il 35% a fondo perduto e il tasso zero sul 60% liberano cassa per la rata.

Le garanzie ISMEA sono l’unico canale sempre aperto

Non sono un bando, non hanno sportelli e non chiedono la qualifica IAP. Quando le misure a sportello sono chiuse o precluse, il piano passa da qui. ISMEA gestisce due fondi distinti: le garanzie dirette, su istruttoria preventiva, che beneficiano della controgaranzia dello Stato ai sensi del D.M. MEF 24 marzo 2006, e la garanzia sussidiaria e mutualistica, rilasciata automaticamente sulle operazioni di credito agrario ex art. 43 TUB. Base normativa della garanzia diretta: art. 17 c. 2 del D.Lgs. 102/2004, con disciplina attuativa nel D.M. MIPAAF-MEF 24 giugno 2022 e nella Circolare ISMEA n. 1 del 2023.

Fideiussione: 80% fino a 5 milioni

Rilasciata alle PMI agricole e della pesca per finanziamenti destinati alle attività di cui all’art. 2135 c.c. Destinatari: imprenditori agricoli, coltivatori diretti, società semplici, di persone e di capitali, imprese che svolgono attività connesse, cooperative e consorzi. È una garanzia personale: ISMEA adempie al posto della PMI su semplice richiesta del finanziatore. Non serve alcuna convenzione, la banca si registra gratuitamente al portale GSpot.

Due precisazioni che evitano equivoci in trattativa. L’80% è copertura del rischio della banca, non il rapporto fra mutuo e valore: il mutuo resta al 100% del prezzo, la garanzia serve a liberare patrimonio di vigilanza e a comprimere lo spread. E funziona come garanzia integrativa: il mutuo fondiario ex art. 38 TUB si ferma all’80% del valore dei beni ipotecati, elevabile in presenza di garanzie integrative — senza, resta scoperto un quinto del prezzo.

Sussidiaria: automatica, ma diversa

Si applica ai finanziamenti di credito agrario ex art. 43 TUB di durata superiore a diciotto mesi, e a quelli più brevi solo se agevolati. Non opera in assenza di una valida e congrua garanzia primaria: interviene quando la banca subisce una perdita dopo l’escussione di quella. Garanzia e commissione sono obbligatorie per le banche che erogano finanziamenti garantibili.

Rimborsa il 55% della perdita entro 1.550.000 € oltre i diciotto mesi, e il 75% oltre i sessanta mesi per investimenti. Commissioni a carico del garantito: 0,30% fino a diciotto mesi, 0,50% oltre, 0,75% oltre i sessanta mesi.

I due strumenti si confondono spesso. I fogli informativi bancari che riportano coperture del 55-75% e massimali di 775.000 o 1.550.000 euro parlano della sussidiaria. Il dato della fideiussione diretta è 80% e 5 milioni. Chiedere alla banca quale delle due sta quotando è la domanda che risolve metà delle trattative.

Come si imposta con la banca

Il prodotto esiste ovunque sulla carta, ma non tutte le reti lo lavorano. Tre domande alla prima telefonata: siete registrati su GSpot, avete fatto operazioni con garanzia ISMEA di recente, potete farmi una simulazione su GSmart. GSmart calcola in pochi minuti il rating della PMI agricola e il costo della garanzia: farlo girare prima di formalizzare la richiesta significa negoziare lo spread conoscendo già i due numeri. Se le risposte sono vaghe, conviene cambiare interlocutore: le BCC del territorio e le banche con divisione agri trattano queste operazioni di routine.

Accanto alla fideiussione esistono cogaranzia con un confidi, controgaranzia, garanzia di portafoglio e alcune garanzie gratuite e automatiche di nicchia: U35 sui rincari di energia, carburante e materie prime, che copre al 100% operazioni fino a 62.000 euro, e GR8 sugli impianti per energie rinnovabili, che copre al 100% fino a 250.000 euro. Sono cumulabili con le altre garanzie ISMEA e vale la pena verificare se il cliente ricade nella fattispecie.

Gli altri strumenti: dove cercare quando lo sportello principale è chiuso

Banca nazionale delle Terre Agricole

Inventario nazionale dei terreni agricoli che si rendono disponibili, istituito dall’art. 16 della L. 154/2016 e venduto con procedura competitiva telematica. È un canale di acquisto alternativo, spesso ignorato: se volete ampliare la superficie e non avete individuato un venditore, la Vetrina si guarda prima del mercato libero. Serve un deposito cauzionale del 10% del valore a base d’asta, restituito in caso di mancata aggiudicazione, e al giovane imprenditore agricolo aggiudicatario è consentita la rateizzazione fino a trent’anni con rate semestrali. Attenzione a un incrocio: Generazione Terra esclude le operazioni su terreni già venduti tramite BTA.

Bando trattori

In attuazione dell’Accordo di cooperazione MASAF-INAIL-ISMEA-CREA del 9 dicembre 2025, dotazione 10 milioni. Contributo a fondo perduto fino al minore fra l’80% del costo ammissibile e 2.000 euro, in regime de minimis, per dispositivi di sicurezza sul trattore: riposizionamento assistito della struttura ROPS a due montanti abbattibili, avvisatori per cintura non allacciata o abbandono del posto di guida senza freno di stazionamento, telecamera con avviso per ostacoli, indicatore di pendenza. La domanda riguarda uno o più interventi su un solo trattore e la presenta l’officina di autoriparazione. Poco denaro, ma fondo perduto puro e pratica semplice.

Fondo Innovazione

D.M. MASAF 9 agosto 2023, con riferimenti nel D.L. 95/2025 convertito dalla L. 118/2025. Finanzia progetti per l’incremento della produttività in agricoltura, pesca e acquacoltura: gestione digitale dell’impresa, macchine e soluzioni robotiche, sensoristica, piattaforme 4.0, risparmio idrico, riduzione delle sostanze chimiche, utilizzo di sottoprodotti. L’edizione in corso va verificata prima di impostare un progetto.

ISMEA Investe

Interventi fra 2 e 20 milioni a favore di società di capitali attive nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari. Sui finanziamenti agevolati l’agevolazione consiste nell’abbattimento del 70% del tasso di mercato, su finanziamenti ipotecari fino a quindici anni. Fuori portata per un’impresa individuale: rileva solo se state valutando una trasformazione societaria per un progetto di taglia industriale.

Gestione del rischio

ISMEA gestisce fondi di mutualizzazione e strumenti di stabilizzazione del reddito, alternativi o complementari alle polizze agevolate, con pagamenti compensativi per perdite da avversità atmosferiche, fitopatie, infestazioni parassitarie, epizoozie o cali di reddito. Sulle aziende zootecniche la domanda va sempre fatta: le epizoozie rientrano fra gli eventi coperti.

Su un acquisto, il risparmio maggiore non sta quasi mai nello spread

Tre voci pesano più del tasso, e vanno impostate prima che perizia e atto siano chiusi.

Piccola proprietà contadina

Art. 2 c. 4-bis del D.L. 194/2009 convertito dalla L. 25/2010; dal 1° gennaio 2026 la materia è confluita nel Testo unico dell’imposta di registro. Spetta a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla relativa gestione previdenziale — entrambe le qualifiche — e alle società agricole, oltre che a chi ha meno di 40 anni e dichiara di volersi iscrivere entro 24 mesi.

Imposte sull’atto con e senza piccola proprietà contadina
VoceCon PPCSenza
Imposta di registro200 € fissi15%, minimo 1.000 €
Imposta ipotecaria200 € fissi50 €
Imposta catastale1% del prezzo50 €
BolloEsenteDovuto
Onorario notarileRidotto alla metàPieno
Esempio su 400.000 €circa 4.400 €circa 60.100 €

Va chiesta espressamente in atto: non si applica d’ufficio. Comporta un vincolo quinquennale, con decadenza e recupero della differenza d’imposta se il terreno viene alienato volontariamente o se cessa la coltivazione entro cinque anni. Sui fabbricati trasferiti insieme al terreno l’agevolazione è stata riconosciuta quando costituiscono pertinenze ai sensi dell’art. 817 c.c., anche se accatastati all’urbano: è giurisprudenza favorevole, non prassi consolidata dell’Agenzia, quindi la si chiede mettendo in conto un possibile contenzioso sulla quota fabbricati. Sulla quota terreno è pacifica.

Indennità per i miglioramenti dell’affittuario

Artt. 16-20 della L. 3 maggio 1982 n. 203. Se state comprando il fondo di cui siete affittuari e vi avete eseguito opere, quelle opere non vanno pagate una seconda volta nel prezzo. L’indennità è pari all’aumento di valore di mercato conseguito dal fondo, con interessi legali dalla cessazione del rapporto, e sulle addizioni separabili si apre lo ius tollendi: in trattativa vale spesso più dell’indennità, perché al venditore un immobile svuotato degli impianti serve a poco. Su fondi con strutture zootecniche o di lavorazione la voce può superare qualsiasi agevolazione.

Il diritto presuppone il consenso scritto del locatore oppure, in mancanza, la procedura di comunicazione all’autorità regionale con i sessanta giorni di valutazione. Se le opere sono state fatte senza consenso né comunicazione, la pretesa si indebolisce e resta soprattutto un argomento negoziale. Le rinunce preventive all’indennità valgono solo se prestate con l’assistenza delle organizzazioni professionali agricole: senza quell’assistenza, la clausola non tiene.

Prelazione agraria e perizia

La prelazione agraria evita la gara e allunga i tempi di pagamento fino a circa diciannove mesi. Sulla perizia, quando l’immobile è specializzato — capannoni zootecnici, caseifici, strutture a destinazione vincolata — il valore di mercato non coincide con il costo di ricostruzione e la platea di compratori realistici è spesso di uno solo. Sono argomenti legittimi, ma vanno portati prima che la perizia sia approvata: dopo la delibera dell’ente non si tocca più nulla.

Il contributo a fondo perduto sull’acquisto di terra non esiste

È la domanda più frequente e la risposta è secca. Il regolamento europeo limita la spesa ammissibile per l’acquisto di terreni al 10% del progetto: nessun bando dei Complementi regionali di sviluppo rurale finanzia un acquisto fondiario in misura utile, e anche in Più Impresa il terreno resta entro il 10%. I canali dell’acquisto sono il finanziamento agevolato, il mutuo garantito e le agevolazioni sull’atto. Dirlo subito evita mesi persi.

Allo stesso modo il Fondo di garanzia PMI di Mediocredito Centrale non è il canale ordinario per la produzione primaria: l’apertura al settore agricolo della circolare MCC 12/2020 nasce come misura emergenziale, con massimali legati al fatturato o alla spesa salariale. Per la produzione primaria si passa da ISMEA.

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Che cosa seguiamo noi

Partiamo dai documenti che decidono l’esito prima di ogni altra cosa: certificato INPS con qualifica e data, visura camerale, visure catastali di tutte le particelle distinguendo terreni e fabbricati, certificato di destinazione urbanistica, contratto di conduzione registrato con le clausole su miglioramenti e rinunce, fatture e titoli edilizi delle opere eseguite sul fondo, ultime due dichiarazioni dei redditi ed esposizione debitoria. Da lì si capisce quale canale è aperto e quale no.

Poi impostiamo l’operazione: scelta dello strumento, dossier e business plan, interlocuzione con la banca sulla garanzia e sulla simulazione GSmart, coordinamento con il notaio sulle agevolazioni da chiedere in atto, quantificazione dell’eventuale indennità per i miglioramenti. Sull’azienda già acquistata proseguiamo con le misure che conosciamo meglio — efficienza energetica, autoconsumo e comunità energetiche — e con il Bando ISI INAIL, a cui le micro e piccole imprese agricole della produzione primaria accedono sugli Assi 3 e 5.

ISMEA dichiara di operare esclusivamente per mezzo dei propri funzionari e dirigenti e di non avvalersi in nessun caso di intermediari esterni. Chi si presenta come intermediario ISMEA non lo è. Noi prepariamo il dossier, impostiamo l’operazione e seguiamo la pratica: l’istruttoria e la decisione restano all’Istituto.

Domande frequenti

Un coltivatore diretto può accedere a Generazione Terra?
No. Generazione Terra richiede l’iscrizione con la qualifica di imprenditore agricolo professionale alla gestione previdenziale agricola da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda. Coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale sono qualifiche alternative, entrambe iscritte alla gestione INPS dei lavoratori autonomi agricoli, ma non equivalenti. Il riconoscimento IAP non ha effetto retroattivo e il biennio decorre dall’iscrizione INPS con quella qualifica. Chi è coltivatore diretto passa dalla fideiussione ISMEA su un mutuo bancario e avvia in parallelo la pratica IAP.
Quanto finanzia Generazione Terra e per quanto tempo?
Fino al 100% del prezzo del terreno, con intervento massimo di 1,5 milioni di euro per giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza, e 500.000 euro per i giovani startupper con titolo. Durata fino a trent’anni con preammortamento fino a ventiquattro mesi, rata costante semestrale posticipata. Sotto i 300.000 euro di valore la forma tecnica è il mutuo ipotecario; fra 300.000 e 1,5 milioni si procede con acquisto da parte di ISMEA e contestuale rivendita con patto di riservato dominio.
Esiste un contributo a fondo perduto per comprare un terreno agricolo?
No. Il regolamento europeo limita la spesa ammissibile per l’acquisto di terreni al 10% del progetto: nessun bando dei Complementi di sviluppo rurale finanzia un acquisto fondiario in misura utile. Anche in Più Impresa l’acquisto di terreni è ammesso solo entro il 10% del valore complessivo del progetto. Il canale per l’acquisto è il finanziamento agevolato o il mutuo bancario garantito da ISMEA, insieme alle agevolazioni fiscali sull’atto.
Che differenza c’è fra fideiussione ISMEA e garanzia sussidiaria?
La fideiussione è una garanzia diretta su istruttoria preventiva: copre fino all’80% del finanziamento, fino a 5 milioni di euro, e beneficia della controgaranzia dello Stato. La garanzia sussidiaria e mutualistica è rilasciata automaticamente sulle operazioni di credito agrario ex art. 43 del Testo unico bancario, richiede una valida garanzia primaria e rimborsa il 55% della perdita, elevato al 75% oltre i sessanta mesi per investimenti, entro 1.550.000 euro. I fogli informativi bancari che riportano coperture del 55-75% si riferiscono alla sussidiaria, non alla fideiussione.
Che cosa finanzia Più Impresa e quali requisiti chiede?
Investimenti fino a 1.500.000 euro al netto dell’IVA, con mutuo agevolato a tasso zero per non più del 60% delle spese ammissibili e durata fino a quindici anni, più un contributo a fondo perduto per non più del 35%. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole composte da giovani fra 18 e 41 anni non compiuti oppure da donne, che subentrino in un’impresa attiva da almeno due anni o che, attive da almeno due anni, realizzino un progetto di ampliamento. Non è richiesta la qualifica IAP.
Che cos’è la Banca nazionale delle Terre Agricole?
È l’inventario nazionale dei terreni agricoli che si rendono disponibili, istituito dall’art. 16 della legge 154/2016 e gestito da ISMEA, con vendita mediante procedura competitiva telematica. Serve un deposito cauzionale del 10% del valore a base d’asta, restituito in caso di mancata aggiudicazione. Al giovane imprenditore agricolo aggiudicatario è consentita la rateizzazione del valore a base d’asta al netto del deposito, con piano di ammortamento fino a trent’anni e rate semestrali.
Quanto vale la piccola proprietà contadina su un acquisto fondiario?
Con l’agevolazione l’imposta di registro è di 200 euro fissi, l’ipotecaria di 200 euro fissi, la catastale è pari all’1% del prezzo, il bollo non è dovuto e l’onorario notarile è ridotto alla metà. Senza, si applica il 15% di imposta di registro. Su un acquisto da 400.000 euro la differenza è fra circa 4.400 e circa 60.100 euro. Spetta a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla relativa gestione previdenziale, va chiesta espressamente in atto e comporta un vincolo quinquennale di coltivazione.
Se ho eseguito opere sul fondo che sto comprando in affitto, come incidono sul prezzo?
Gli articoli 16-20 della legge 203/1982 riconoscono all’affittuario un’indennità per i miglioramenti pari all’aumento di valore di mercato conseguito dal fondo, con interessi legali dalla cessazione del rapporto, e sulle addizioni separabili si apre lo ius tollendi. L’indennità si compensa sul prezzo e su fondi con strutture può valere più di ogni agevolazione. Il diritto presuppone il consenso scritto del locatore o, in mancanza, la procedura di comunicazione all’autorità regionale: senza uno dei due la pretesa resta soprattutto un argomento negoziale.
Il Fondo di garanzia PMI di Mediocredito Centrale è un’alternativa a ISMEA?
Non per la produzione primaria agricola, dove il canale è ISMEA. L’apertura al settore agricolo della circolare MCC 12/2020, fondata sull’art. 78 comma 2-quinquies del D.L. 18/2020, nasce come misura emergenziale con massimali legati al fatturato o alla spesa salariale, e non va usata come canale ordinario su un’operazione fondiaria.
ISMEA lavora tramite intermediari?
No. ISMEA dichiara di operare esclusivamente per mezzo dei propri funzionari e dirigenti e di non avvalersi in nessun caso di intermediari esterni. Chi si presenta come intermediario ISMEA non lo è. Un consulente prepara il dossier, imposta l’operazione con la banca e segue la pratica: non rappresenta l’Istituto e non ne anticipa le decisioni.

Avete un fondo da comprare o un investimento da finanziare?

Il primo documento da mettere sul tavolo è il certificato INPS con qualifica e data. Con quello, l’età e il titolo di conduzione del fondo si capisce in una telefonata quali canali sono aperti e quali sono preclusi.

Fonti: Prospetto informativo Generazione Terra 2026, pagine ufficiali ISMEA su Più Impresa, garanzie, Banca nazionale delle Terre Agricole, Fondo Innovazione e bando trattori. Dati verificati al 22 agosto 2026. Gli sportelli si riverificano su ismea.it prima di ogni impegno.